Nuovo Governo: Bonus Monopattini verso la fine.


Dalle prime indiscrezioni trapelate durante questa lunga crisi, pare che il nuovo Presidente del Consiglio abbia deciso di affrontare il problema della mobilità sostenibile attraverso delle misure completamente nuove e diverse rispetto a quelle adottate dai precedenti esecutivi. In particolare verranno meno i bonus ambientali sulla micromobilità, segnatamente quello che abbiamo conosciuto come Bonus Monopattino. Infatti una battuta del neo premier Draghi ha chiarito che il Next Generation Europe non servirà per "acquistare i monopattini". Anche Massimo Cacciari, in una trasmissione di La7 ha sottolineato come i soldi del Recovery Fund non si potranno spendere in "qualsiasi modo" "ad esempio per i monopattini".


Dunque meno Bonus ai cittadini e più strumenti di finanza, Supermario è stato decisamente chiaro nel suo principale discorso, quello sulla fiducia. “la risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create”. Politiche industriali sull'idrogeno e politiche finanziarie in grado di migliorare l'accesso ai capitali ed al credito per le imprese green sostituiranno al tanto chiacchierato "Bonus Monopattino".

In effetti più che chiacchierato, è stato un provvedimento vituperato dalla stampa antigovernativa per sottolineare la politica fallimentare ed approssimativa dei governi guidati da Giuseppe Conte, insieme al Reddito di Cittadinanza e ai famigerati Banchi a Rotelle per la scuola. Ma, nel frattempo, nel Paese reale, cosa è accaduto con questi monopattini elettrici? Si tratta sicuramente di un mezzo nuovo che non è considerabile adatto per la mobilità universale, va bene cioè soltanto in determinati contesti, molte aree del Paese sono automaticamente escluse dall'uso della micromobilità sostenibile, perché magari città troppo piccole, oppure perché l'orografia del territorio non ne agevola la fruizione.


Tutt'altro discorso si deve fare nelle grandi città, oppure in città come Roma che hanno un gigantesco centro storico.

Scrive la Sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito della micromobilità in veste sharing: "In soli 7 mesi sono oltre 2,2 milioni le corse effettuate con monopattini e bici elettriche in sharing, da giugno a dicembre 2020. Un grande risultato che fa bene alla nostra città, che anche così può competere con le altre Capitali europee in termini di sostenibilità. Basti pensare che le persone che, in questi mesi, hanno usato i monopattini per spostarsi a Roma sono state oltre 176mila. Un mezzo di trasporto che piace e convince, soprattutto per gli spostamenti brevi. Sono più di 17mila i mezzi, tra monopattini e biciclette, a disposizione di cittadini e turisti. Visto il successo ottenuto, infatti, sono molti gli operatori che hanno deciso di continuare a investire su Roma, dando lavoro a tante persone e famiglie." Dunque per il Comune di Roma, si tratta di mezzi che "piacciono e convincono".


Una rilevazione di GFK sull'Italia ha registrato dal 2019 al 2020 un aumento del 140% nelle vendite dei monopattini e della

mobilità sostenibile in generale, oltre a questo, il prezzo medio per mezzo acquistato è salito dai 190 euro del 2019, a 320 euro, segno che il consumatore inizia ad apprezzarne la qualità. Anche Legambiente ha "adottato" i monopattini elettrici come una delle armi che possono combattere lo smog nelle nostre città. Oltre a diversi lanci stampa e l'attacco a tutte le città che non gradivano l'utilizzo dei monopattini, Legambiente si è resa protagonista della transizione nella mobilità cittadina, pubblicando il rapporto MEZ (Mobilità Emissionio Zero), dove, oltre agli altri me


zzi di trasporto ecologico, dà spazio anche ai Monopattini Elettrici. Legambiente sponsorizza l'acquisto e l'uso di tutti i veicoli ad emissione zero, e sul mercato, nonostante questi siano i primi mesi di boom reale nel bel Paese, questi prodotti sono sempre esistiti, anche le famose biciclette elettriche a pedalata assistita, che oggi in Italia hanno superato il milione di unità circolanti. ma la questione dei Monopattini elettrici è ben diversa. Solo pochi mesi fa tutto quel comparto di prodotti dedicati alla mobilità era addirittura considerato fuorilegge. La nascita dell'odiato bonus monopattino, oltre ad aver smosso il mercato, ha anche di fatto legalizzato e "normalizzato " l'uso di prodotti che fino ad una certa data avevamo visto solo nei video di famosi Trapper.



"Ed infatti è proprio un nuovo strumento di mobilità che strizza l'occhio alle giovani generazioni , a ragazzini, che magari rinunciano anche al motorino, che si può facilmente ripiegare e portare con se nei mezzi collettivi" Per Maria Muscarà, Consigliera in Regione Campania, "vanno sostenute le azioni che facilitano la "mobilità attiva", tutto quello che è "bici facilitante", in un futuro tutto si dovrà integrare in una città a misura di uomo in cui il servizio pubblico e la mobilità condivisa siano al centro degli sforzi di chi amministra, per una migliore qualità della vita e un serio contrasto all'inquinamento armosferico, killer dei nostri giorni. Transizione ecologica non significa puntare al trasporto "privato" elettrico, in parole povere non serve il suv elettrico per girare in città, serve creare reti di "mobilità condivisa " e pubblica, come il bus, tram, metro, car o bike sharing, e stimolare al più possibile la mobilità attiva".







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