Capitol Hill 2021

Davide Gatto

Premessa n 1. Lo so, guardare certi pittoreschi personaggi ha evocato in tutti noi diverse esperienze letterarie, musicali, legate allo showbuness, chi ha pensato a Jamiroquai (anche lo stesso) , chi ad Attila il re dei barbari, chi ai Village People chi alle puntate predittive dei Simpsons. A me è venuto in mente il personaggio di Parry, Harry Sagan del film "Il Re Pescatore" Con Robin Williams, Jeff Bridges di Terry Gilliam. Perry è un matto, disattattato e evidentemente allucinato che è in quello stato perchè un signore, qualche anno prima, in un attentato terroristico in un bar di yuppies, uccise sua moglie, rendendolo pazzo. Tra l'atro, in quella memorabile storia, Parry è immortalato in una indimenticabile scena nella "Grand Central Station", opera che realizzò Donald Trump negli Anni'80, quando costruì lo Hyatt, proprio nella quarantaduesima strada. Pensando a Parry mi è saltato in mente il grande Eduardo de Filippo, che in una poesia invitava "la gente" a non ridere troppo dei "fatti" di cui lui parlava nelle sue commedie. Insomma, bisognerebbe approfondire di più un attimo su quelle persone per capire come sono arrivate a dipingersi la faccia di blu, perchè magari se si approfondiscono le storie, diventano anche meno divertenti. Ognuno fa il suo percorso e ognuno raggiunge quello che per lui è una consapevolezza, anche se può sembrare teatrale o paradossale, non credo che ci possiamo semplicemente ridere su.


Premessa n 2. I Morti. Questa storia ha lasciato a terra cinque morti. Non ne parlerò in seguito, ma credo che, comunque la si pensi, bisogna portare rispetto per loro e per i loro familiari.








Siamo di fronte ad un fatto inedito. In un governo di tipo presidenziale, uno dei concorrenti alla gara elettorale, e quindi dei candidati a consolidare e mantenere quel determinato regime democratico, una volta perso, ha dichiarato di non accettare l'esito della gara. Insomma, per vederla in termini calcistici, si partecipa alla coppa del mondo, e, in caso di sconfitta, si da la colpa agli imbrogli dell'avversario. Chiaramente può capitare di protestare e di contestare le modalità del voto, ma se questa diventa una strategia pensata a tavolino dall'inizio, evidentemente si capisce che l'intento è di trasformare una gara win lose in una gara win win, dove se non si vince, si dà la colpa all'avversario che ha vinto. Troppo facile, a mio giudizio, e se chi nega la vittoria è anche la stessa persona che nega il cambiamento climatico, sinceramente non vedo come non si possa condannare il comportamento di Trump. Non voglio convincere tutti della mia idea, resto un deluso dall'ultimo quadriennio di Obama e con il mio blog ho previsto la vittoria di Trump a Luglio, quando Hillary Clinton era data per Presidente degli USA. Trump non è stato il mio presidente, ma visto che ho messo su qualche capello bianco ho capito che è meglio aspettare i frutti della mala pianta prima di cercare di estirparla, tanto, purtroppo, hai voglia a tagliare rami, quella cresce sempre più veloce del nostro cercare di distruggerla.


Trump ha 88 milioni di seguaci su Twitter, di questi 45 mila si sono presentati al Campidoglio per la manifestazione organizzata dai suoi sostenitori: Una patriottica, ordinata contestazione del voto, a detta loro, funestata da brogli. Un migliaio di questi manifestanti è arrivato fino al palazzo del parlamento, di questi una cinquantina sono stati arrestati, di questi, una manifestante, purtroppo, è stata uccisa mentre provava ad entrare nei pressi degli uffici dei parlamentari. Altri, come raccontano le cronache sono feriti o sono deceduti per cause indirette: malori come ictus o infarti, o schiacciati dalla folla. Mentre il mondo dei media mainstream mette in evidenza una versione unica, trasmette storie e racconti di un popolo uguale e per certi versi connesso ai centri del potere, Twitter, facebook e tutti i nuovi social media, mettono in luce anche diverse realtà. la realtà dei Perry, Degli Off-the-Grid. Insomma c'è una parte della società in lotta e un sistema sociale assolutamente indipendente dalle istituzioni che, ha perso la voglia di stare in contatto con il mainstream, ma continua a combattere off-the-grid. Che questi siano No Euro, Wackisti, Terrapiattisti, No Vax, ambientalisti radicali, comunisti, Nazisti o appartenenti a gruppi vegani oppure a mondi legati a particolari sette religiose, che siano signoraggisti oppure credano nel primitivismo, hanno il minimo comune denominatore di essere anti mainstream, anti liberomercatisti, antipolitici. La somma algebrica di questi gruppi, di questi piccoli mondi non è più trascurabile, e chi si è trovato a fare politica dal basso, si è reso conto che questi gruppi si rinforzano soprattutto grazie alla rete internet e alle nuove tecnologie di comunacazione con le loro infinite modalità direzionali, differenti da quelle unidirezionali che caratterizzavano i media tradizionali.


E' accaduto nel movimento 5 stelle in Italia, dove si è creata una significativa presenza di alcuni di questi gruppi (in principal modo quelli legati all'ambiente, ma non solo), e, una volta che le idee del movimento 5 stelle si sono consolidate e che si sono avvicinate alle tradizionali idee del palazzo e allontanate dalle idee di questi gruppi, il Movimento 5 Stelle ha visto decisamente calare i suoi consensi. Specularmente, il partito di Salvini, pur mantenendo una specie di doppio registro su determinate tematiche, ha visto la frenata pentastellata come una opposrtunità per mietere nuovi consensi, e quindi si è lasciato trascinare dai fantasiosi algoritmi della rete che vedono aumentare i like e le visualizzazioni di post no vax o no euro.

Alla stessa stregua, in America, visto che la sinistra è principalmente liberal capitalista, il partito repubblicano di Trump ha assecondato la strategia di aprirsi alla rete e a questi mondi che esistevano anche prima, ma senza l'aiuto della rete non sarebbero sicuramente arrivati a questa importanza. Adesso è il momento della verità per l'elettorato di Trump che, come ho descritto prima, è anche un elettorato impaziente e volubile e facilmente resta a casa a non votare. Trump ha acquisito la fiducia dei lupi solitari, di tutte quelle anime che a torto o a ragione hanno preso una via diversa, e che hanno deciso di non essere ingranaggi della macchina della democrazia. E' materiale decisamente instabile, e, dopo questa rappresentazione, questa protesta che è diventata una sceneggiata, sono sicuro che Trump perderà l'ammirazione di questo popolo di diversi che si era guadagnato, e, se vuole restare a galla, dovrà cercare consensi tra coloro i quali credono ancora nel sistema di valori della democrazia americana.


Vorrei lasciare un ultima traccia prima di congedarmi. Nel 1993, 28 anni fa, furono sei le vittime al World Trade Center. Un commando di terroristi parcheggiò un furgone con una bomba artigianale al livello -2 di una delle torri gemelle. Secondo loro con quella bomba l'edificio avrebbe dovuto crollare e, come una specie di domino gigante, avrebbe dovuto far cadere anche l'altra torre. Nonostante una voragine di trenta metri e oltre mille feriti, l'attentato del 1993 fu considerato fallito dal mondo intero, che vide come impreparati e soltanto dei fantasiosi esaltati terroristi islamici gli attuatori di quel piano. Nel frattempo i "fantasiosi" impararono dalla brutta figura che la progettazione di un piano, che la strategia e che le risorse per attuare il piano stesso dovevano essere diverse, e otto anni dopo, le Torri del World Trade Center crollarono davvero.


Oggi abbiamo gioco facile nel ridere delle vittime a Capitol Hill 2021 che hanno un infarto nel provare a fare una irruzione o dei pittoreschi copricapi o tatuaggi. Armi approssimative, barbe lunghe, bottiglie di liquore.


Siamo sicuri che tra otto anni ci faranno lo stesso effetto?

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