Lettera aperta a Sergio Costa

Alla CA

Min. della Ambiente Sergio Costa,

Roma

Lettera Aperta

Il dispositivo anti corona virus (2019-nCoV) ha messo in crisi il mondo produttivo cinese che oggi vale il 19% del PIL mondiale, e lo ha sottoposto ad un importante frenata, pare le previsioni vadano dallo 0,5% all’1% del PIL interno della Cina, che assesterebbe il suo Pil trimestrale intorno ad un +5%..

La Cina è il maggiore importatore di petrolio al mondo e consuma OGNI GIORNO 14 milioni di barili di petrolio. Le misure adottate dalle autorità cinesi, in concomitanza con il loro capodanno hanno prodotto una diminuzione drastica del fabbisogno di petrolio per la Cina a tal punto che l’Iran l'Arabia Saudita e hanno chiesto un abbassamento della produzione.

(leggi Corriere della Sera).

La mia domanda è semplice. Perché, di fronte ad un evidente caso di fermo precauzionale, con il 3% di morti tra i contagiati del Corona virus, sono state adottate misure draconiane seppur temporanee, mentre per i disastri climatici prossimo venturi non è applicato il principio di precauzione?

E allo stesso modo, per le malattie cardiovascolari e quelle alle vie respiratorie delle quali si è già dimostrata una stretta correlazione (4,5 milioni di morti l'anno)?

La sfortunata vicenda del corona virus ci ha insegnato che, volendo, tutti insieme, si può fare. Questo virus probabilmente farà più di tanti convegni e congressi internazionali tra politici di tutto il pianeta, perché ci illustra una strada che non è più futuro, ma deve essere presente. Il fermo produttivo alternato per ragioni climatiche (anche di pochi giorni, ma su vasta scala) è una soluzione. Basta saperla vedere.

Grazie Della VS Attenzione

Davide Gatto

www.ilgattoquotidiano.info

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