L'equilibrio Dell'Anima - Richard Wilkinson Kate Pickett

Il presente saggio non è solo consigliabile a tutti gli attivisti politici tout court, ma anche ai lavoratori e a tutti quanti hanno sentito parlare o sopra di loro la forza della sociopatia, un sentimento che ti porta a affrontare con diffcoltà le sfide del conformismo, del sentirsi accettati nelle nostre comunità solo perchè usufruiamo di determinati oggetti o servizi che ci fanno da lasciapassare morale. Lo smartphonino, la vacanza, la palestra il corso extra scolastico per il figlio, l'automobile, il libro, le società con maggiore diseguaglianza accrescono questo agone competitivo portando ai cittadini nuove imbarazzanti patologie della modernità.

L’equilibrio dell’anima approfondisce l’effetto che le condizioni materiali hanno su ciascuno di noi, sul modo in cui ci sentiamo e ci comportiamo, perché la disuguaglianza ha conseguenze psicologiche profonde. La disuguaglianza ci colpisce nell anima. Lo studio è ben documentato e si muove principalmente attraverso lo studio comparato di tutti i Paesi del mondo, Dunque nonostante sia un saggio "straniero" non può che dare l'effetto di coinvolgere tutto il lettore. In poche parole si parla di diseguaglianza economica, la stessa di cui parla Stiglitz per capirci, ma i due autori si soffermano sulle patologie sociali che vengono a verificarsi in presenza di una stabile diseguaglianza economica. La lista alla fine del saggio diventa grande, in presenza di diseguaglianza le patologie sociali sono tantissime, ansia da prestazione, sociopatia, tutte legate alla Paura. Le conclusioni degli autori puntano verso una scelta di campo tutta politica, o almeno che sembrerebbe tutta politica se non si leggesse il testo: la scelta tra la Paura e la Socievolezza. Una volta raggiunto un determinato livello di benessere, i cittadini iniziano a sentire la pesantezza per mantenerlo, e iniziano a maturare tante patologie sociali, inseguendo momenti di maggiore socialità che diventano gli unici a poter dare, in queste condizioni, un vero valore aggiunto. E' dunque evidente che la ricerca di una "economia democratica" è fortemente voluta da questi autori che hanno messo in evidenza grandi e piccoli difetti dell'odierne strutture societarie e delle patologie psicologiche. che si sviluppano all'interno di esse.

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