Politici da like

"Prenota anche tu una cena con la Pornodiva XXXX" ammiccava il manifesto attaccato nei pressi della stazione ferroviaria. Che cosa vorrà mai dire? Perchè dovrei andare a cena con una pornoattrice spogliarellista quando da lei mi aspetterei di vedere ben altro attraversare i suoi orifizi? Mentre rimuginavo questi pensieri il bus mi porta a casa e lì trovo mia figlia in depressione.

Mi confida che non potrà mai andare a vedere i suoi amati youtubers perchè a Salerno non vengono mai. Da buon padre le dico che presto saranno a Roma e che la accompagnerò volentieri ad incontrarli. "no papi - mi sento dire - A Roma non c'è il Meet & Greet, solo lo spettacolo." in pratica mia figlia si rifiuta di andare allo spettacolo di questi Youtubers perchè li vuole incontrare di persona, farsi un selfie e vedere l'agendina brandizzata personalizzata da una firma originale dei suoi beniamini.

Ko.

Mi metto sul divano ed accendo la televisione. I canali di news propongono un quadro davvero pittoresco. Un Ministro accanto al Presidente del Consiglio con un braccialetto di caucciù bianco "Salvini Premier" ascolta il premier fargli una ramanzina perchè vuole il suo posto. Poi cambia di posto in quella inquietante aula rossa che non può fare a meno di ricordarmi un porno vintage, e inizia a inveire contro il Premier e a giustificarsi sul perchè e percome non sia colpa sua. Questo sempre col braccialetto "Salvini Premier" stampato e distribuito già da settimane...

Tutti mi chiedono di che pasta è fatta questa crisi e come ne usciremo. Io non posso fare a meno di pensare che la notte della Repubblica Parlamentare è vicina, e non posso fare a meno di pensare che quella rete internet che avrebbe dovuto conferire elementi di democrazia, la sta distruggendo. E' oltremodo chiaro che la politica dei like non va in sincrono con quella delle istituzioni, delle legislature. Si inizia una legslatura con un personaggio che accumula forti consensi sui social, e dopo pochi mesi, magari dopo 18 mesi questi consensi sono spariti, dileguati del 90%. Ecco perchè Salvini vuole un voto immedato, perchè tutti (almeno gli esperti) sanno benissimo che il suo consenso, recepito anche attraverso i sondaggi, nel 2023 potrebbe essere azzerato, anzi, per meglio capirci, nel 2023 non sappiamo neanche quale social media seguiremo, in pratica non sappiamo se facebook ci sarà o no. Ma questa non è la cosa che mi spaventa di più. Quello che mi spaventa è vedere quella ventina di leader politici avvitarsi davanti ai vari microfoni per sperare che l'algoritmo dei sociamedia, il nuovo grande vecchio, abbia la ventura di beccare proprio loro, magari con l'aiuto di un consulente "al "top". Intanto la classe dirigente, quella dei Barca degli Zamagni, degli Zagrebelsky e delle grandi menti italiane non fa altro che continuare ad alzare le spalle e a scaldare divano e mangiare popcorn, in attesa che i nostri "politici da like" possano diventare dei popolari youtuber o, perchè no, della famose pornostar.

Davide Gatto

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