Alto Tradimento - Angelo Polimeno Bottai

Giuseppe Guarino, noto ministro anni'80 e '90 è oramai noto ai più per essere un giurista che ha dichiarato in più sedi la sua avversità all'euro. Per semplificare, secondo lui l'euro andava applicato sul trattato di Maastricht e non sul cosiddetto "Patto di Stabilità" un regolamento molto più "austero" del trattato di Maastricht, che ha causato immani problemi a molte economie, soprattutto quelle mediterranee. Il trattato è quello di Maastricht e come spiegato sopra, il Patto di Stabilità, che è derivato da Maastricht è soltanto un regolamento. Anche dal punto di vista giuridico formale, il trattato doveva essere la fonte dell'Unione e non n banale regolamento.

Ma oltre a questa posizione, oramai resa nota anche da ospitate televisive e trasmissioni ad hoc che hanno ospitato il famoso ex ministro, la storia di Giuseppe Guarino è di tale interesse che non ho avuto dubbi a leggere una storia ragionata della vita politica del politico italiana scritta da Angelo Bottai, giornalista attento, davvero proprio molto attento in questa realizzazione.

Si parte dagli anni del Fascismo, si parla di un di un giovane studente che aderì, come Giorgio Napolitano, ai GUF a Napoli, e si va avanti, seguendo rigorosamente il percorso temporale, da dossier a dossier. Dal caso Piccardi, uomo politico di primo piano nel dopoguerra, che viene scoperto antisemita e travolto da uno scandalo che lo vede fuori dal giro, la conoscenza con Fanfani, la triste e cruenta storia dell'omicidio Lima e i rapporti tra Lima e Andreotti. Una parte che va oltre la semplice rievocazione storica e oltre la curiosità di sentirsi raccontare una storia da un personaggio che l'ha vissuta, è la questione relativa alle privatizzazioni avvenute nei primi anni '90. Questi capitoli sono da segnalarsi perché danno al lettore una analisi e una lettura davvero dietro le quinte di quello che è accaduto, in una Italia che tifava acriticamente per un processo di modernizzazione che per certi versi è stata l'inizio del suo declino.

Assolutamente da non perdere. Dopo le privatizzazioni (e qui si spiegano tante cose ad esempio sul patto tra la sinistra anti berlusconiana e de benedetti, e le privatizzazioni operate durante il Governo Prodi a metà degli anni'90). Di declino in declino, dopo il racconto di fatti avvenuti sotto il periodo di alternanza D'Alema Berlusconi, la chiusura, i trattati europei, e la via per l'Euro che ha visto il nostro protagonista e Carli come grani oppositori di questa trasformazione richiesta a gran voce dal popolo ma che purtroppo è stata a detta di molti la mazzata finale sul benessere e la prosperità di questo nostro Paese. Non che si fosse contrari a privatizzazioni ed unione monetaria europea, ma le svendite furono troppe sia in quantità dello "sconto" rispetto al valore, sia rispetto a quanto hanno privatizzato in quegli anni Paesi europei di pari grandezza e storia.

Anche i trattati, che andavano fatti, sia nel modo che nella sostanza, si sono rivelati troppo penalizzanti per la nostra economia, e avrebbero richiesto l'attenzione di un potere politico più attento e sicuramente di una cittadinanza più vigile e meno entusiasta in merito a queste operazioni, dalle quali è difficile uscire oggi. Un libro ben scritto dall'autore che ha il merito di limare i fronzoli e regalarci una narrazione davvero attuale, al passo con le notizie che stiamo vivendo oggi, a pochi mesi dal 2020.

Davide Gatto

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