Sfilata Juventus

E’ una festa esclusiva e blindatissima quella dello scudetto della Juventus, oramai decisa a festeggiare la manifestazione ogni volta che la vince, come se non fosse stato scontato il vincerla dal primo momento.

La vecchia signora è diventata la bella signorina, quella che gira i concorsi di bellezza della periferia a pagamento per fare numero e per vendere le misure che mamma gli ha fatto in modo da rendere più interessante lo spettacolo di miss nelle caldissime estati tricolori.

Un giro una esibizione, come Hulk Hogan negli anni ’80. Si ok, il wrestling, ma c’è Hulk? Hulk è un’altra cosa. Lo spettacolo costa, e ad ogni vittoria la rispettata signora scolorata pretende di più dal torneo in cui viene ospitata. “volete la Juve? Pagate!”, e tutti a pagare, tutti a tifare, pro o contro, anche se si tratta di una sfilata, un torneo che ha già i suoi vincitori e i suoi vinti, si ragiona in metalinguaggi dello sport: essendo chiaro chi vincerà la sfilata, il tour d’italie della multinazionale dello sport, ci si può interrogate solo sul “come” vincerà la Juventus e come perderanno le sue inseguitrici. D’altra parte, la multinazionale che amministra i colori bianconeri lo fa anche per la Ferrari, e lì non si fa sconto a nessuno: volete la Ferrari in formula 1? Bene, aprite il portafoglio, perché la Ferrari è la grande signora e non deve essere messa in discussione.

E’ la settimana di fine anno. La settimana del primo morto dell’anno. Un tifoso a Milano, tra l’altro Daspato già, è stato investito da un Suv, nulla da fare. Tra l’altro, per altri episodi legati ad indegni cori a San Siro contro Koulibaly, il campo dell’Inter è stato squalificato per due turni.

Sarà un torneo blindato, perché i commenti ovattati delle televisioni pro torneo oramai raccontano una storia diversa da quello che si vede sul campo o almeno da quello che si sente raccontare in altri salotti. Non è difficile prevedere una rivolta, e ritengo inopportuna a questo punto la convocazione dell’”ambiente” da parte del Ministro degli Interni, che non farà altro che una riunione che scaldi gli animi.

Questa storia mi ricorda quando in Europa Centrale, tra Francoforte, Berlino e Bruxelles si raccontava una storia diversa dell’Europa rispetto al racconto che veniva narrato nelle periferie. Vabbene qualche sfumatura, ma quando la differenza nella narrazione diventa troppa é troppo. Il Tappo salterà e probabilmente il torneo si disputerà blindato o non arriverà alla fine.

Il comportamento antisportivo della Juventus al momento del mercato si è rivelato un comportamento vincente dal punto di vista del palmares, ma, appunto, antisportivo. Vincendo uno scudetto, ha acquistato il capocannoniere del campionato per un centinaio di milioni, rinforzandosi e garantendosi un avversario più debole in attacco. Stessa mossa un paio di anni dopo quando ha acquistato il migliore attaccante sulla piazza, che ha staccato il biglietto per la Champions tre volte consecutive. E’ evidente e prevedibile l’entusiasmo dei fans bianconeri, ma certi comportamenti acuiscono un clima livoroso negli avversari che hanno la netta percezione che il loro avversario abbia ucciso il campionato, abbattuto ogni pizzico di morale, ogni bandiera, per asseverare la legge dei numeri e dei grandi record.

La pressione sale, il clima peggiora, la dirigenza bianconera dice che è tutto regolare, e anche su sky, sulla rai e su dazn, si ripete il mantra. Ma se i tifosi avversari sanno che se la loro squadra gioca male perdono, se gioca bene, l’anno prossimo i loro giocatori andranno alla Juventus, si perde il senso della competizione sportiva. Il calcio va riformato, adesso.

Davide Gatto

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