Cari Fanatici - Amos Oz


Questa recensione inizia con una pesante auto accusa. Infatti pur avendo letto il suo nome sulle bacheche in libreria, non avevo mai letto nulla di suo. Il libraio, dopo che gli ebbi detto che lo scrittore era fenomenale, mi ha liquidato con un sorrisetto. Allora chiedo perdono al Dio dei libri e mi riprometto di leggere quanto prima qualche suo famoso romanzo. Il breve saggio sul fanatismo che mi è capitato di leggere ha degli spunti che dovrebbero essere insegnati a scuola. Il fanatismo è l’obiettivo della vecchia ricerca del libro e lo scrittore inizia a parlare del fanatismo in quanto tale. L’opera lunga un centinaio di pagine si divide in 3 “saggi”, come vedrete, tutti legati tra loro. Il Primo “Cari Fanatici” entra nel merito del fanatismo, il secondo “Tante Luci Una Luce” parla dell’ebraismo e di come a differenza di quello che è diventato, l’ebraismo era la religione del dibattito, anche con Dio, rispetto alle altre. La terza parte è “sogni di cui Israele farebbe bene a sbarazzarsi il prima possibile”. Il libro ti conduce in una storia che tutti conoscono, ma mai come fatto prima, entra nel vivo del dibattito, che, oramai dura da lustri. Ovviamente, meglio che metto le mani avanti, il libro può avere anche una chiave di lettura differente dalla mia, ovviamente più superficiale, visto che rispetto all’ebraismo sono un neofita. La parte sul fanatismo può essere usata in tutto il mondo, è un breviario intenso e documentato contro i fanatismi che viene scritto con una competenza, un calore ed una passione che non mi può far fare a meno di consigliarne la lettura a quanti più lettori possibile. Il fanatico ti apre gli occhi, vuole salvarti dalla rovina e per questo è disposto

a mettere in gioco se stesso fino alla morte, Il punto è che spesso e volentieri il fanatico non trionfa mai, ma fa emergere dalla parte opposta altri, spaventati fanatici uguali e contrari. Eppure, ad esempio, “solo un islam moderato può sconfiggere un islam fanatico”, un ebraismo fanatico farà nascere soltanto un islam fanatico e non sconfiggerà l’antisemitismo jihaidista armato. Nella seconda parte Oz ci parla dell’ebraismo e dell’ebraismo che abbraccia lui. Il laicismo e la democrazia pluralista dovrebbero prendere spazi all’ortodossia, che ha generato uno Stato di Israele che fa paura a tutto il mondo, in questa parte di libro Oz cerca di Spiegare come e perché anche dal punto di vista storico, il pluralismo, la discussione, la democrazia erano storicamente uno dei cardini della religione ebraica. Oz conclude il suo libro con il terzo saggio. In questa terza parte scrive che la via della pace non è mai stata più vicina, che passa per una resa parziale rispetto alle posizioni ebraiche ortodosse, ma oramai lo Stato di Palestina volenti o nolenti è cosa fatta. Applicando il suo metro culturale, quello che i suoi connazionali Ebrei marcano come impossibile, irrealizzabile, per Oz diventa un percorso fattibile, che vedrebbe la pace per otto milioni di Ebrei che finalmente sconfiggerebbero l’immagine di israeliano fanatico e guerrafondaio.

"Più le domande si fanno ardue e complicate, più aumenta la sete di risposte semplici dei più, risposte fatte di una sola frase, risposte capaci di additare senza esitazione i colpevoli di tutte le nostre sofferenze, di garantirci che basterebbe distruggere e annientare i cattivi e tutti i nostri guai sparirebbero"

Davide Gatto

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