Chiamiamoli Ladri - Vittorio Feltri

E' il secondo libro di Feltri che leggo, mi hanno entrambe sorpresi, mentre quello sui Cafoni mi ha sorpreso per le sue doti di umorista, questo che, se vogliamo, inneggia alla legalità come unico antidoto per risolvere il problema della cittadinanza risolvendo il problema, il non essere più di manica larga, l'evitare di commentare "così fan tutti", per certi versi è ancora più sorprendente.

Non è possibile non registrare nel dibattito politico quanto Vittorio Feltri ha scritto nel suo nuovo libro sulla questione della corruzione e della giustizia in Italia. Sono passati anni luce dagli anni di mani pulite e dall’immediato successivo periodo di splendore di Forza Italia; oggi, dopo Roma Capitale e Dentieropoli in regione Lombardia, nessuno di quelli che erano i partiti che hanno cavalcato il mantra del giustizialismo può dirsi immune dall’essere correo delle spartizioni, dalle ruberie della politica. Insomma il ladro in casa ce l’hanno tutti. Ed è proprio in questo momento che il direttore di Libero esce allo scoperto, senza fuochi d’artificio e grandi sensazionalismi, in difesa dei derubati, della parte lesa, di quei cittadini che, volenti o nolenti, non rubano e subiscono i danni palesi di chi ha rubato, cambiando, a mio avviso, inaspettatamente registro. Feltri propone di stringere la manica della nostra morale e aspettare il prossimo caso di ruberie senza preconcetti di parte, valutandolo per quello che è, ascoltando con serietà le notizie processuali.

Siamo sicuramente di fronte ad un cambiamento forte nella interpretazione da parte del mondo politico del fenomeno corruttivo. Come scrive Feltri, oramai la schiera dei “normalizzatori” delle vicende giudiziarie diventa sicuramente meno nutrita di un tempo e l’interpretazione del fenomeno “corruzione” diventa sempre più unanime. Oramai il Movimento 5 Stelle, il PD e i moderati, per non parlare della Lega, hanno una idea del rapporto tra politica e magistratura che giunge ad una medesima conclusione, Il furto in politica danneggia la collettività, e non può esser più difeso per “partito preso”. Feltri cita un esempio su tutti, il caso salernitano del Pastificio Antonio Amato di salerno, che insieme a Sorgenia è uno dei clienti in sofferenza del Monte dei Paschi di Siena, che indirettamente è stato concausa del trasferimento di 8,8 miliardi dalle casse del Governo alle casse della grande banca italiana sull’orlo del fallimento. Un regalo dei cittadini ad un sistema di potere che non merita più assoluzioni sommarie.

Davide Gatto

Aggiungo qualche Frase dal libro

"Basta tenerezza verso noi stessi quando cediamo al compromesso Italo-Arabo"

"Nelle Famiglie, il lemma mentalità prende sostanza con l'esempio."

"Torniamo a dare del ladro al ladro. Senza eufemismi. Non sono diversamente viventi, ma malviventi."

"Quando il buono si corrompe, diventa il peggiore degli uomini."

"Quanto detto da Craxi è tipicamente italiano. Il sentimento dell'onestà è ritenuto distinto e superiore a quello di legalità. Per cui paradossalmente la moralità diventa il pretesto formale per essere disonesti"

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