Varoufakis Libberato

Sabato scorso ho partecipato ad una serata a Napoli che aveva come protagonista l’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis, maitre a pensier della scena politica e soprattutto fondatore del movimento Diem 2025, che porterà alla costruzione di una lista per le prossime elezioni europee del 2019 in tutta Europa. Il documento diffuso in rete “Diem 2025” è interessante, probabilmente l’unico davvero paneuropeo, che tiene conto dell’Europa della sopravvivenza dell’Unione e la vita di tutti i suoi cittadini. Ma nella sua estensione, il documento risulta molto “aperto”, insomma per farla breve, ho avvertito la necessità di andare a vedere che aria tira per cercare di capire che tipo di persona ha intenzione di aderire a questo progetto, perché le istanze di DIEM 2025 sono talmente generali da potere interessare la totalità dei cittadini europei, quanto meno quelli anticapitalisti. L’incontro organizzato ottimamente al teatro Politeama ha visto protagonista non il ministro straniero, ma il sindaco di strada, Luigi de Magistris, che ha messo il cappello di DEMA alla manifestazione, presentando, anche se nella sua piazza, una imbarazzante opa sul progetto europeista figlio della contestazione all’austerity.

Tutto sommato non c’è una distonia tra i due progetti che seguono due livelli istituzionali sovrapposti: da una parte Varoufakis insegue la redistribuzione delle ricchezze tra popoli europei, una regolamentazione tra vincenti e perdenti che modulerebbe in un certo qual modo l’impianto liberista esistente che oggi come oggi fa soffrire non poco i paesi europei del mediterraneo. Da un'altra parte, l’ex Europarlamentare napoletano, oggi sindaco, insegue a tutti i livelli istituzionali, ma soprattutto presso quello centrale, la possibilità di accedere a denari pubblici, al fine di fare uscire il comune di Napoli dalla nota situazione di predissesto finanziario, che vista la grandezza del comune, non è buco che si possa colmare con una colletta tra privati. Tuttavia la questione era troppo importante e troppo vasta da inquadrare la lista Diem 2025 in una sostituzione di quella che era l’altra Europa con aggiunta partenopea in salsa DeMa. Dopo un breve discorso del Prof. Varoufakis, si sono alternati molti oratori, tutti appartenenti a realtà sociali del mondo napoletano, interventi spesso prolissi e parolai che non hanno chiuso il cerchio almeno in maniera pragmatica nei confronti del “che cosa vogliamo fare” rispetto a questo progetto.

Nessun confronto, soltanto una esposizione di idee, che poi risulti utile o meno non sono io a potere decidere, a me non è sembrato utile. Chiude poi il vero e proprio comizio De Magistris che si abbraccia a pugno chiuso con Varoufakis, che esce decisamente ridimensionato da questa serata che conferisce una visione internazionale al Sindaco Partenopeo. Varoufakis Libberato, per il momento. Vedremo. Intanto, buon viaggio, prof. Yanis.

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