Incendi e Larsen C.


La questione degli incendi quest’anno presenta un elemento di novità, inutile nascondersi dietro i disservizi e la annosa questione dei piromani che, ogni anno, arrivati a questo punto stuprano la nostra terra adottando i metodi più barbari senza pensare alle conseguenze delle loro azioni.

Assistere allo spettacolo di distruzione di un intero ecosistema naturale dell’intera Campania e di tutto il Meridione d’Italia, sapendo che tra anni o mesi si potrà ripetere, mi porta a pensare a dei paralleli con altri eventi naturali che in quest’anno si sono susseguiti. Innanzitutto questa è l’estate più calda mai registrata, i metereologi ci dicono che quest’anno sta combattendo e sta vincendo la gara con l’estate del 2003. Come se la Juventus arrivasse, a fine campionato, a 120 punti. Ci arriverà presto, visti i tempi.

Oggi in Antartide si è staccato il mega iceberg 'Larsen C' della penisola antartica. L’iceberg, un cubettone di ghiaccio di 6000 chilometri quadrati con lo spessore che varia dai 200 ai 500 metri, adesso viaggia liberamente cavalcando i mari del sud. Un cubettone grande quanto la Liguria e alto in media quanto la torre Eiffel.

Questi eventi, questa situazione climatica porterà nel nostro paese un aumento degli incendi (oggi sembra di assistere ad un film californiano) ed ad un aumento del rischio di dissesto idrogeologico. Era ampiamente previsto, il futuro della nostra comunità va verso questa direzione, anche se si prendessero oggi delle misure drastiche per fare cambiare il clima, il clima è già cambiato. Dunque a fronte delle situazioni sopraelencate, le istituzioni mantengono lo stesso quadro normativo, le stesse regole, gli stessi uomini sul territorio, anzi, sono spesso costrette da vincoli economici e da politiche clientelari a tagli di uomini e mezzi.

Questa è la situazione oggi, sconcertante, il Vesuvio va a fuoco come non andava da anni ed in mezzo ad esso vanno a fuoco anche le contestatissime discariche che hanno visto migliaia di attivisti combattere fianco a fianco per la loro chiusura. Insieme alle pinete, vanno a fuori anche piccole discariche abusive, materassi lasciati lì da cittadini che da tempo hanno perso il senno e il senso della realtà. E’ giunto il tempo di cambiare registro, tutti. Perché il mondo non sta fermo, oggi il mondo ci ha avvisato, sta cambiando e cambia velocemente e noi, o cambiamo oppure moriremo tutti schiacciati da questo cambiamento.

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