Marco D’Eramo - Il Selfie del Mondo.

Mi è capitato di leggere il libro di Marco D’Eramo per caso, in libreria, quasi nascosto e la sua lettura si è rivelata una piacevole sorpresa. Il libro parla di turismo sotto varie angolazioni. Non posso dire che è un libro di sociologia, né di economia, né che tratta la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali. Il libro tratta di turismo e lo fa con una sapiente e multidisciplinarietà ben dosata. Il tema è affascinante anche ai profani e di interesse di tutti, i tantissimi operatori, ma anche i turisti, praticamente il 99% degli esseri umani… ho letto questo libro inizialmente come appassionato di libri, di conoscenza, ma leggendolo, mi sono trasformato in un turista curioso.

Come turista (o viaggiatore, decidete voi cosa essere) in effetti la lettura del libro assume una chiave di lettura davvero originale. Attraverso la lettura di tanti case study, il libro viaggia nello spazio e nel tempo, attraverso le tante occasioni che portano i viaggiatori in prossimità delle loro mete.

Per affari, per esigenze di relax o per “vedere di persona” i famosi sightseeing, il viaggio è diventata caratteristica della vita di un uomo, come il cellulare smartphone o le scarpe, i vestiti, il panettone a Natale. E proprio da queste osservazioni si scopre l’industria del turismo che rappresenta il 10% del PIL mondiale e che, caratteristica che la distingue dalle altre industrie, tende sempre più a frammentare le destinazioni più che concentrarle. Oggi il turista cerca sempre di smarcarsi dagli itinerari turistici che sono sempre di più perché visto che il mondo sta cambiando e la cultura dell’accoglienza si sta diffondendo dappertutto, i posti dove “vivono i residenti” dove ci sono interessanti “sightseeing” sono sempre meno.

Il libro interseca due principali analisi, l’analisi dell’industria turistica, del suo indotto e della sua straordinaria crescita, con l’analisi di “case study” importanti, riportati con numeri e serie storiche. Dall’altra parte, il libro analizza il turista, il perché siamo tutti turisti, i suoi comportamenti, da Mark Twain Ai giorni nostri. Sarà perché sono sempre più stanco di parlare sempre di banche, Euro, debito, economia del Debito, ma alla fine questo libro mi ha fatto respirare, mi ha aperto a mondi nuovi e mi ha divertito, perché in fondo, oltre i tanti operatori economici che vivono di turismo, anche noi siamo tutti turisti, spesso e volentieri della peggiore specie.

Per questo motivo, ne suggerisco caldamente la lettura.

Davide Gatto

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