I ragazzi dei cantieri


Maurizio Crozza direbbe che la questione delle Grandi opere infinite a Salerno sta assumendo la dimensione del “Drammone”. In pratica i cittadini salernitani non usufruiscono di molte di queste grandi opere pur avendole pagate profumatamente. Hanno pagato per un tribunale, per un palazzetto dello sport, per una piazza della libertà, per una Porta Ovest, hanno pagato inoltre per diversi progetti, che ad oggi non sono neanche stati cantierati, come piazza della concordia e lo spiaggione urbano salernitano. La situazione è così farsescamente drammatica, che a nessuno viene in mente di valutare l’impatto e di utilizzo delle grandi opere e le infrastrutture che di fatto sono terminate, almeno dal punto di vista della cantieristica, come ad esempio la metropolitana. Ma di tutto questo, cosa pensano i comitati del SI al piano grandi opere? Secondo Neffa, l’artista che ha vissuto la sua infanzia a Nocera, “È meglio una delusione vera che una gioia finta”, e questa sembra essere il mantra dei cantieristi, che a differenza dei comitati del NO, continuano, a fasi alterne a popolare i social media di immagini dei cantieri sottolineando la foto con un “fantastico” “Meraviglioso”. Direte voi, è normale, se sei “un ragazzo dei cantieri” lo sei stato per trent’anni, continuerai ad esserlo vita natural durante. A me però la cosa pare strana e abbastanza curiosa. Se sei per una grande opera, ti incazzi se bloccano i lavori, ti incazzi se si sprecano i soldi, ti incazzi se l’opera non viene come tu l’avresti voluta. Chi è contro un opera non ha ragione di infuriarsi se poi alla prova dei fatti, l’opera non viene realizzata, perché lui l’aveva detto, e aveva protestato al fine che i soldi delle tasse (anche suoi) non venissero spesi in quella opera. Chi dovrebbe essere arrabbiato è chi desiderava che a salerno si realizzasse l’opera, e dovrebbe subissare gli amministrazioni di interpellanze e richiami, al fine di vedere il cantiere finalmente chiuso. Ma non sarà che tutto quel comitatismo era finalizzato ad una candidatura alle comunali, al di la del merito dei singoli "ripensamenti urbanistici", nei vari schieramenti pro

o anti deluchiani?" In effetti Dunque, tutti i giudizi sospesi, ci avviamo verso una chiusura tombale di alcuni cantieri, che non verranno più riaperti, e dunque sarà una “Delusione Vera”, come quella di Neffa, e allora, tutti compatti, gioiosamente, indignati e lealisti, verso il giorno del giudizio, che immancabilmente, e come è di grammatica in questa città, tarda a venire.

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