@ivrea #SUM01 intervento di Google


In riguardo alla manifestazione #SUM01 ho ritenuto importante, al punto di dedicare un post, l'intervento dell AD di Google Italia, più precisamente "country director" Fabio Vaccarono che, se vogliamo, ha monopolizzato la prima parte del dibattito che si è svolto in questa giornata. La sua biografia parla di una consolidata esperienza nell'editoria, AD della Manzoni (gruppo l'espresso), e sole 24 ore system.

Prima di scrivere il mio commento in riguardo, devo dire che la manifestazione è stata davvero bella, chiunque si sia registrato ha potuto godere di un dibattito che al momento risulta insuperato. La qualità dei relatori, il loro impegno nel preparare interventi per questo evento mi ha lasciato senza parole, davvero complimenti agli organizzatori della Associazione Gianroberto Casaleggio che hanno preparato i panel di questa giornata. Qualche nota da chi è andato al #SUM01, Pochi capannelli, poca discussione, oltre i saluti e gli abbracci, una grande attenzione al dibattito. c'erano i giornalisti presenti per lavoro che sgomitavano per strappare una dichiarazione di Grillo Di Maio Di Battista Davide Casaleggio e Virginia Raggi, poi c'erano i giornalisti invitati al dibattito, Gianluigi Nuzzi, Paragone, Massimo Fini, Enrico Mentana, Marco Travaglio che non hanno lesinato mazzate ai grillini dal palco. ovviamente, in pausa pranzo, tutti a mangiare insieme, circo mediatico e panelisti.

Non c'erano solo grillini, uno su tutti, il simpatico Antonio di Pietro, che come è noto, conobbe Gianroberto Casaleggio. A questo proposito ho avuto modo di conoscere degli ex dipendenti della mitica Webegg, la società di cui Gianroberto Casaleggio è stato il manager, prima di fondare la Casaleggio Associati. (dunque la Webegg esiste davvero)

Una premessa: google non è buono ne cattivo, è un player di cui dobbiamo tenere conto. in seguito il mio punto di vista, senza censure, in riguardo a quanto ha detto l'AD di Google Italia.

Ma veniamo infine all'intervento di Fabio Vaccarono, amministratore di Google Italia. Google rappresenta in questa sessione il mondo dell'innovazione, e in particolare Internet, per come è adesso e, ovviamente per come vede oggi il futuro delle piattaforme presenti e futuri. Vaccarono parla per una decina di minuti. Parte con una descrizone di quella che è la rete, "Perché Internet è per sua natura la tecnologia abilitante della legge di Varian: prenderà delle innovazioni che oggi sono già disponibili, magari diversissime tra di loro, magari sviluppate all’interno di settori molto distanti, e attraverso la sua capacità combinatoria farà interagire invenzioni che ci sono già, e progressivamente le renderà universalmente disponibili per tutti gli abitanti del pianeta." infatti la legge di varian dice che “Se volete capire il futuro della tecnologia, prendete e osservate le tecnologie già esistenti che oggi sono nelle mani di pochi – magari le persone più ricche o le aziende più innovative – e sappiate che entro pochi anni quelle stesse tecnologie saranno in possesso di metà della popolazione mondiale e entro dieci anni saranno in grado di coprire l’intero pianeta”.

Vaccarono offre alla platea dei dati, per spiegarsi meglio, internet ha 3 miliardi di fruitori, arriverà presto a 6 miliardi. Il discorso appare chiaro: internet non ha esaurito la sua spinta di mercato, ma deve ancora completare il suo percorso. già qui bisognerebbe fermarsi a ragionare su quello che sta dicendo, visto che l'Italia è un paese che è considerato uno dei paesi vittima della tecnologia che "abilita la globalizzazione interculturale", e il suo regime fiscale non aiuta a fare insediare le web companies sul suo territorio. ma si prosegue. "Già oggi l’economia di Internet garantisce il 25% di crescita anno su anno del Pil dei paesi del G20, e ha già avuto un impatto culturale e sociale immenso, pensate per esempio alla possibilità di accedere universalmente all’informazione planetaria." Caro Country Director, ma se siamo all'1% scarso di crescita si tratta dello 0,25 del PIL, di un livello assoluto del PIL che prima era piu alto di oggi.Insomma stiamo andando male, in generale. Se google aiuta l'economia in generale, non ce ne siamo accorti. Siamo consapevoli che Google rappresenta un comparto produttivo del nostro paese, ma millantare addirittura un boom economico è assurdo. In italia Google fa chiudere negozi, imprese che hanno retto le due guerre mondiali. Chi si loda si imbroda, cmnq, passi l'autocelebrazione, ma non esageriamo, a questo servono i blogger....

Vaccarono continua con la stima del mercato potenziale, esiste un misuratore in particolare, la "Digital Potential", un indice prodotto dalla Mc Kinsey che stima appunto il mercato potenziale, il DP italiano è al 10,

quello degli USA è al 18, insomma manca il 90%. Insomma la penetrazione è importante,ma pensare di considerare il 100% come un obiettivo è a mio avviso un concetto di derivazione finanziaria e non informatica, in pratica è meglio tenersi alti in modo da non deprimere le borse, in effetti, detto da Google ci sta, stiamo parlando di google,non devono mica comprarsi il mondo,lo hanno già fatto. Nella foto al lato il dato completo tratto dalla ricerca 2016 che ho linkato sopra.

Vaccarono parla poi “del mondo che è diventato più vicino” come una opportunità di business, senza accennare al fatto che questa caratteristica ha spinto le imprese a pagare le tasse dove costano meno e i lavoratori dove il lavoro costa meno, al netto di tanti aspetti positivi dell'interconnessione, ma se abbiamo un Paese in ginocchio, ognuno deve farsi carico delle sue responsabilità, decantare soltanto il "tutto va bene" non mi sembra una cosa "inattaccabile".

Ma la presentazione continua sulla stessa linea, "l'italia è il secondo paese manifatturiero dopo la Germania" Già sentito, mi pare lo ha detto qualche ministro, Fabio, lo sappiamo...

Qualcosa che reputo positivo nella presentazione, finalmente: "Sapete che una delle nostre ossessioni in Google è quella del risparmio energetico. Abbiamo grandi data-center e siamo diventati storicamente famosi per avere dei data-center che consumano la metà dell’energia di un data-center normale. Ebbene oggi, con un nuovo breakthrough tecnologico che è il machine-learning, siamo stati in grado, con l’utilizzo delle reti neurali, di calcolare così bene i dati dei nostri data-center, che abbiamo abbattuto di un ulteriore 40% il costo di raffreddamento delle nostre centrali. Pensate le applicazioni in ambito ambientale. Pensate questi algoritmi di machine-learning applicati alle decisioni di qualsiasi operatore, che salto di qualità inimmaginabile possono garantire al nostro modo di prendere decisioni private, pubbliche e di utilità collettiva." ottima iniziativa e speriamo che vadano avanti tutti così, e per tutti intendo anche operatori di altri settori. Un altra cosa a mio giudizio positiva, il mercato delle APP che vengono usate per i telefonini è in crescita e da lavoro a tantissime persone. un punto a favore, ma quanto tempo durerà, quanto passerà affinchè le APP diventeranno una commodity e produrranno morti dal punto di vista lavorativo? E' una mia considerazione naturalmente, mi risponderete, oggi la vita e il commercio è tutto delle APP, e nel medio periodo siamo tutti morti, chi morirà lo farà perchè non si è aggiornato, vero, ma fatemi concludere che il dibattito va fatto e chi inizia una carriera di programmatore di APP, non preveda di farlo per tutta la sua vita lavorativa. Fatto sta che oggi chi produce una app può pensare di venderla da solo ad un miliardo di utenti consumatori. Esatto, senza intermediari commerciali, si, giusto, posti di lavoro in meno, grazie WWW!

Aspetto positivo è la questione dello sforzo di Google per la formazione. ci vuole gente che capisca l'innovazione e il prodotto tecnologico, allora ci vuole uno sforzo economico per formare i cittadini. a me sembra un modo intelligente di investire e di redistribuire gli utili. "Come Google, nel nostro piccolo, abbiamo dato un contributo a formare negli ultimi anni tre milioni di cittadini europei, di cui due in Europa e uno in Africa. Ma ovviamente c’è ancora moltissimo da fare da questo punto di vista. Ma questa è la chiave più importante, perché soltanto con persone che capiscono il cambiamento e hanno la cassetta degli attrezzi per analizzare, dibattere e discuterne come avviene qui oggi, noi saremo in grado di disegnare collettivamente un futuro di successo."

non c'è che dire #SUM01 ci ha fatto riflettere. Per l'ennesima volta.

Davide Gatto

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