A Piedi A Piedi!

A piedi, a piedi!

La geniale iniziativa denominata “operazione Street Control” porterà nel bilancio del comune un introito annuo di 2 milioni di Euro, con una spesa in ore effettivamente lavorate da parte dei vigili davvero esigua. Legge di stabilità, tensioni sociali, questo dispositivo, pare debba essere la soluzione finale di tutti i problemi di bilancio per l’amministrazione comunale che sembra quasi dire con post referendario orgoglio che non vi è più bisogno di fondi da Roma, ce la caviamo da soli grazie a questa meraviglia. Certo le multe sono iscritte a bilancio, non sono effettivamente in cassa, chissà quanti e quando pagheranno, chissà quanti faranno ricorso impugnando l’illiceità di questa o quella procedura collegata all’ultima diavoleria tecnologica, nel frattempo la multa viene iscritta a bilancio. Corre voce che tutti i dipendenti delle miste debbano esporre in doppia fila le auto al passaggio della street control proprio per garantire un incasso al comune e la possibilità di procrastinare l’attività dei lavoratori operanti in società partecipate dal comune. Lo “schema Ponzi” di un bilancio gonfiato dalla street control dagli stessi operai del comune, che non pagheranno mai le multe è presto servito ai grandi filosofi del perfetto traffico cittadino, intanto il bilancio garantirà stipendi per i dipendenti più multati, che mai pagheranno la sanzione. La competizione durante le pause caffè al bar tra “sistemati” nelle società partecipate impazza: “io ho preso 8 multe”, “io 15”, “io 4, ma sono stato in malattia!”. Gli ardimentosi multati fanno bene a vantarsi, essendo diventati spina dorsale del bilancio made in “sistema salerno”. Parte la gara anche a non pagare l’assicurazione e passare col rosso, oppure, parcheggiare sul marciapiede durante i weekend avventizi, e venire anche fotografati su Facebook, segno di un deciso passo di carriera in avanti. Intanto sui social continua il dibattito tra quelli che sono contrari alla macchina sparamulte, spesso multati anche loro e coloro i quali vedono nella macchina un dispositivo atto ad educare definitivamente gli autisti smidollati e il loro posteggio selvaggio, chiamiamoli i paladini della legalità. Certo è un bel dibattito e ognuna delle parti ha una fettina di ragione. Il punto è che nessuno sa se questo apparecchio così utilizzato educherà davvero i cittadini salernitani ad essere davvero virtuosi al volante, per il momento ci affidiamo all’antico motto “chi vivrà vedrà”; resto convinto del fatto che se il tempo perso per queste battaglie online fosse speso per parcheggiare la macchina e fare due passi a piedi, respireremmo tutti un’aria migliore.

Davide Gatto

Edit: preso da google, da vari articoli che declamano l'attività del nuovo dispositivo, eccovi una incompleta classifica che vede la splendida città regina del suo golfo, campionessa italica di multe prese per street control. A Voi i commenti!

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