Da Oggi Il SI si attacca...al Trump!

La campagna di comunicazione del SI per questo referendum era iniziata in modo semplice e chiaro, rifletteva, se vogliamo, i temi riportati nel quesito referendario, monocameralismo, costi, CNEL, era tutto sommato semplice, chiedere una ratifica al popolo italiano, forti così come sono di tv e media filogovernativi non poteva che essere che una passeggiata verso una dolce vittoria. Poi, la tragedia del sisma di Norcia è intervenuta, garantendo anche una doverosa passerella mediatica tutta per il Presidente in visita alle popolazioni colpite dal sisma, Tutto dovuto da questa immane tragedia, ma comunque un piccolo colpo di fortuna per gli equilibri tra "si" e "no", proprio come capitò a Berlusconi con il tragico sisma aquilano in concomitanza con le europee. Insomma, tutto era partito con i migliori auspici.

La campagna stava dunque andando per il verso giusto, quando è arrivata la lunga notte delle presidenziali USA, che ha fatto sudare freddo tutti quelli che sono nell'oramai famoso establishment, oramai nulla è più sicuro e la certezza del fatto che sia il governo che i media di regime ad andare per il SI non sia più una cosa gradita dall'elettorato si è insinuata nelle menti di tutti, commentatori, consulenti ed esperti della comunicazione.

Se il mondo cambia, occorre cambiare strategia, nasce il trumpismo governativo, adesso tutti cercano di saltare e afferrare il Trump al volo, con battutacce gaffes, fuori onda. Il primo viene orchestrato in Campania, ed attribuito al battutista per eccellenza del PD, il Presidente della Regione Campania. Proprio nel giorno in cui Nicola Cosentino si prende 9 anni di reclusione, scatta un magistrale fuorionda contro la Rosi Bindi, rinvangando storie passate riguardanti la sua campagna elettorale, fuori onda subito smentito dallo staff del presidente via social media, proprio come è successo spesso al tycoon.

Arrivano i moniti da tutti, Grasso, dal PD, e i ringraziamenti della Bindi, ma tutti sperano nel loro intimo che questa magistrale gaffe da Mike Buongiorno di fine carriera porti un po d'acqua negli oramai prosciugati alvei del SI. Con questa meravigliosa e magistrale operazione che ha avuto una regia probabilmente posteriore alla gaffe stessa di de Luca, iniziano i 15 giorni più Trumpiani della Storia della Repubblica, sperando che dopo il 4 ci sia un seguito alla Repubblica stessa. La butteranno in caciara, alla Trump sperando che la gente subisca il fascino vetusto, ma oggi tornato di attualità, del "gaffeur" della politica ad oltranza.

Davide Gatto Foto Figli della chiancarelle

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