Ci prendono per fessi

“Phishing for Phools” , in italiano "ci prendono per fessi" è uno degli ultimi libri sull’economia moderna, una garbata prova di intelligenza prodotta, dopo uno studio di 5 anni, in variazione alla regola paretiana dell’equilibrio. Chiariamo subito il mio pensiero, che è un po quello degli scrittori che, tra le altre cose, sono anche due Premi Nobel per l'Economia. Adam Smith scrive il suo principale

lavoro nel 1774, in un periodo dove l’economia e i mercati assomigliano molto a quello che lui descrive. Si compra il grano, il riso, le farine, si compra il carbone, il vino, l’olio.

Ovviamente quando si comprano, magari i produttori si recano al mercato e vendono, ottenendone un ricavo e quanto basta per iniziare un nuovo raccolto. Tutto quanto accadeva come nella mitica scena del film “il Marchese del Grillo” di Gasperino il Carbonaro che fa le pulci ai conti di Casa del Marchese. Il Grano è andato così così (i produttori di grano hanno un prezzo di equilibrio più basso rispetto al periodo precedente), il carbone, la carbonella.

Il vino era uno, c’era bianco e rosso, come l’olio e tutti gli altri prodotti. Adam Smith parla di equilibrio di mercato in determinate condizioni che sono quelle appunto di fine ‘700. Ma anche lui conosceva l’animo umano e il percorso che porta all’ acquisto, ad esempio Smith non poteva non prevedere che si vendesse vino annacquato al prezzo del video buono, dunque i prodotti non sono mai uguali e può esserci in piedi un inganno per l’acquirente, tuttavia, nel prevedere equilibrio Paretano tra Domanda e Offerta, escluse volutamente le differenze tra prodotti e l’eventuale raggiro che chi vende può perpetrare a chi compra.

Tuttavia lasciando “scoperta” la questione dei raggiri in senso lato, Smith non avrebbe mai potuto prevedere l’incredibile sviluppo delle discipline di comunicazione e marketing che giocano sull’ìllusione degli uomini di acquistare un prodotto migliore e giocano sulla soddisfazione di bisogni che spesso non sono reali. Gli autori, semplificando trovano una metafora interessante, l'acquisto si effetua seguendo due direttrici: si compra per un reale bisogno personale o per soddisfare la scimmia che tutti noi portiamo addosso (monkey on my back è un diffuso modo di dire d’oltre oceano).

Per questo motivo nei supermercati il sale è in fondo a tutte le corsie, mentre le caramelle sono vicino alla cassa. Se vogliamo portare un altro esempio, guardiamo al mercato delle caramelle, facciamo finta di essere produttori di caramelle, e facciamo finta che ogni volta che occorre il nostro prodotto, lo riusciamo a vendere ai nostri clienti, tutte le volte cioè che i vari gruppi ne fanno richiesta. Ovviamente il nostro fatturato totale sarà molto inferiore al nostro fatturato nel caso in cui iniziassimo a posizionare caramelle dove il cliente le vede e meccanicamente, sfruttando una sua debolezza, ne acquista una non per fame ma per esigenza legata al momento. Siccome tutte le Big Food operano in questo modo, l'autore cerca allora di stabilire quale è il nuovo equilibrio, considerando il Phishing.

Gli autori, analizzando diverse situazioni inerenti gli scambi economici, cercheranno di andare oltre il PE, l’equilibrio di Pareto, e di stabilire il Phishing Equilibrium.

Si parte naturalmente dai prodotti finanziari, dove spesso e volentieri è capitato che si perpetrasse l’inganno a danno degli acquirenti di titoli. Il libro non ripercorre la storia dei derivati e degli hedge fund, ma si interroga sul come è potuto succedere che è stato usato dei brand rispettabili e conosciuti, di una banca di affari (Goldman Sachs) e di una agenzia di rating (Moody’s), che ha ingannato il mercato dei risparmiatori in tutto il mondo per vendere sostanzialmente quello che si è rilevato della spazzatura. Qui si capisce come la Goldman Sachs, alla quale gli autori dedicano tanto spazio, passa da essere una onorata azienda del settore bancario ad una multinazionale che per forza di cose deve digerire ed emettere per i suoi clienti anche i famosi prodotti derivati e gli hedge fund, più che le classiche obbligazioni. La banca, che dal 1975 al 2005 ha moltiplicato 500 volte il suo capitale, vende anche prodotti oscuri e poco intellegibili, la gente non capendo a pieno la complessità del prodotto, si fida del nome di chi lo emette, e qui capitano i guai, proprio come quel vinaio che una volta che si costruisce una buona reputazione, per maritare la sua bella figlia, inizia a vendere vino annacquato o di cattiva qualità.

Dopo la ampia partentesi sul settore finanziario, gli autori si soffermano su diversi mercati naturali. Il primo naturalmente è quello legato al marketing e alla comunicazione. Poi si va agli acquisti di Case auto e Carte di Credito, fino ad arrivare alla politica dove si affronta il tema del Lobbying. I mercati analizzati in seguito sono quello dei generi alimentari e dei farmaci truccati. Anche qui gli esperti iniziano la trattazione attraverso casi di avvelenamento da cibo dell'inizio'900. Oggi, con una fittissima legislazione in merito a cibi e medicine ci troviamo con cibi iper salati e zuccherati e con medicine in commercio dagli effetti collaterali devastanti.

Tutto questo a causa del grande potere che queste multinazionali esercitano su istituzioni, medici, e anche sui cittadini, spostando il Phishing Equilibrium proprio dove desiderano loro e facendo oltremodo ingrassare i loro clienti finali. Un interessante capitolo sulle innovazioni spiega che tante innovazioni servono solo a aumentare i profitti da inganno. Una menzione a parte sono i social, il tabacco e gli alcoolici come "analgesici" dell'odierna società competitiva, servono a staccare, ma se ne rimane in un certo verso prigionieri. I produttori conoscono questi meccanismi e vanno a cercare il massimo che possa lenire gli isterismi dell'uomo, garantendogli una "pausa dallo stress della vita moderna. Eppure a detta di tutti, è proprio il riposo da social alcool e tabacco è quello che ci vorrebbe per staccare dalle moderne paranoie.

Dopo di queste, altri due capitoli sulle "tragedie finanziarie" uno che tratta dei "savings and loans" la crisi che è durata dal 1986 al 1995, crisi che se guardiamo bene, se i mercati avessero ascoltato o fatto tesoro di questa esperienza, probabilmente la crisi del 2008 non si sarebbe verificata. Le S&L sono società modellate per consentire ai risparmiatori di mettere da parte denaro al fine di comprare una casa. Uno scopo lodevole, senonché negli anni '80 ne sono nate tantissime e tante sono andate in bancarotta, un danno x il contribuente pari a 230 miliardi di dollari.

L'altro capitolo è una biografia di Miliken, grande broker conosciuto in tutto il mondo per avere trattato miliardi di titoli spazzatura, i famosi Junk Bond operando delle manovre in borsa da codice penale.

Mentre la prima parte spiega gli assunti principali di questa teoria, la seconda parte passa da un caso all'altro, in una melina che dopo un po inizia ad essere stucchevole, fastidiosa. Tutti sappiamo che esistono delle interferenze all'equilibrio di pareto e alla mano invisibile, tutti sanno che la fregatura è all'angolo, soprattutto il punto è teorizzare e rendere una regola, altrimenti lo studio assume un valore epistemologico più che economico. Ma la formula del phishing equilibrium non viene svelata, non arriva. proprio nel finale gli autori scrivono che non è intenzione del libro inventare l'economia, ma dimostrare che la teoria del Phishing modifica significativamente le moderne teorie economiche portando la realtà di diversi settori, fondamentali, ben lontana dalle condizioni della teoria economica tradizionale.

A mio avviso una mezza delusione: un best seller che si propone di dimostrare una nuova teoria e che non la da, appunto, "ci prende per fessi".

Davide Gatto

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