Marini, la Storia vista dal Carcere

So di aprire una ferita ancora aperta, ma ricevo scheda di un libro che narra di un episodio della vita politica di Salerno, visto dalla parte di Marini, che in carcere fu

il libro lo consiglio ma non aggiungo commenti.

Nell’edizione 1975 il premio Viareggio per la poesia, opera prima, venne assegnato all’anarchico Giovanni Marini per la raccolta "E noi folli e giusti." In quel momento Marini si trovava in carcere accusato di aver provocato la morte di Carlo Falvella, vice presidente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale, nel corso di una rissa in via Velia a Salerno. In favore dell’anarchico, originario di un paesino del Cilento, si mosse un agguerrito movimento, capitanato da Soccorso Rosso Militante e con il supporto di comitati locali e personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Camilla Cederna, Pietro Valpreda. Le sue poesie furono recensite, tra gli altri, da Alberto Moravia, Giorgio Caproni, Pietro A. Buttitta. Dopo il carcere l’isolamento dal mondo, l’oblio, la consolazione nella poesia.

gli autori:

Silvio Masullo lavora al Comune di Lodi come Segretario generale. Ha collaborato per diversi anni, in qualità di freelance, con il quotidiano Il Giorno ed organizzato numerosi eventi e manifestazioni culturali con la presenza di importanti scrittori, giornalisti, divulgatori e personaggi del mondo dello spettacolo. Lucia Cariello è archeologa e giornalista pubblicista. Dopo essersi laureata in Civiltà Preclassiche e con diversi master al suo attivo, svolge attività di studio e valorizzazione storico, artistica ed archeologica del territorio cilentano e valdianese. Ha svolto, inoltre, attività di coordinamento editoriale nella stesura del testo Sacco e saccàritudini. Il partigiano Nicola Monaco ed altri sacchesi.

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