GiFFoni Experience: il miracolo con due effe

Il Giffoni film Festival che si tiene a Giffoni Valle Piana rappresenta la manifestazione più importante, insieme alla intera stagione lirica del Teatro Verdi e al Festival di Ravello che viene celebrata in Provincia di Salerno, in paragone a questo festival le altre manifestazioni festivaliere sul nostro territorio appaiono come piccoli nanetti. Questa celebrazione dura da tanti anni, 46 per la precisione, infatti la prima edizione è targata 1971. La differenza tra questo festival e gli altri diventa tangibile anche nel cambio di nome, infatti da qualche anno Giffoni non è più "festival" ma è "experience".

Come dalla tabella, dal 2011 ad oggi sono stati spesi 55 milioni di euro, sia in contributi per la celebrazione del festival che per la realizzazione della multimedia valley, in corso di realizzazione. Per la precisione, 28.500.000 per la multimedia valley e 26,6 milioni per i festival.

Ovviamente la realizzazione della multimedia valley è un asset e non andrebbe considerata come costo di funzionamento della manifestazione, il contributo va oltre i 4 milioni di euro annuo per ogni festival.

Oggi il festival presenta circa 100 film in concorso, selezionati tra oltre 4000 titoli durante l’anno, valutati da giurie di ragazzi, 4200 ragazzi provenienti da 50 paesi diversi, che giudicano le opere cinematografiche divise per categoria.

Non si contano le strisce di informazione giornaliera che vengono trasmesse da Giffoni, a carattere nazionale oppure locale, sia radio che giornali che televisione. La giuria è composita: ogni giuria è diversa dall’ altra e si va da giurie composte da veri e propri bimbi a teenager, fino a giovani professionisti, anche over 18. Giurie differenziate per percorsi differenziati e prodotti differenziati. Da aggiungere altri due particolari: le persone addette che lavorano per 2 settimane sono selezionate tra i residenti del salernitano, e, nota dolente, un debito del festival di alcuni milioni di euro.

Molti artisti hanno espresso giudizi più che lusinghieri sul “miracolo giffoni” uno su tutti, il compianto Luca De Filippo dichiara a Repubblica, "perché è un miracolo vero che ha la sua forza nei ragazzi. Sono l'ossatura, la vera spina dorsale del nostro Paese che discute tanto di cultura e interesse per i giovani, ma poi non guarda a ciò che gli è più vicino, come un festival che accoglie l'entusiasmo e la partecipazione del meglio del cinema mondiale". Proprio il 18 Luglio di quest'anno Raffaele Cantone, in visita al Giffoni Experience dichiara: "Il Giffoni Film Festival è un piccolo miracolo non solo campano ma anche nazionale", in effetti, si tratta senza mezzi termini del più grande festival del cinema per ragazzi del mondo. Raffaele Cantone, nella sua visita sottolinea le condizioni di partenza in una zona rurale, decisamente periferica, che, specializzandosi in un settore nuovo, è risuscita ad imporsi a livello mondiale, grazie anche all’aiuto di istituzioni come la Regione Campania, che negli anni è stata vicina.

Eppure quando si pensa al cinema per ragazzi vengono in mente delle immagini tristi, non necessariamente vincenti, malinconiche, Shirley Temple, Maculay Culkin, Gary Coleman, l'indimenticato Arnold, insomma figure un po malinconiche legate ad uno show business senza cuore che sfrutta nei vari ruoli attori bambini per poi abbandonarli, oppure si pensa al mondo del disegno di animazione, i cartoni animati, reso grande dalla grande personalità del oramai magico Walt Disney, poi seguito da altri in grandi capolavori di animazione per grandi e piccini; purtuttavia anche questo aspetto del cinema x ragazzi sembrerebbe qualcosa di puntuale, di discontinuo. Insomma: quante potranno essere le storie da trasformare in lungometraggi animati? Cosa fare dopo le favole di Grimm, i Grandi classici delle fiabe per bambini?

E invece no, il festival conosce e si appropria della materia, moltiplica i temi, avverte le tendenze e agisce nel mare dei prodotti per ragazzi come la rete di un esperto pescatore del golfo di salerno, cala la rete e raccoglie i prodotti migliori, ogni giorno, rinforzando e migliorando la sua rete per pescare. Il segreto è che spesso e volentieri, quasi sempre a dire la verità, il settore del cinema per ragazzi viene trascurato, minimizzato dai più, dai fruitori, dall'uomo della strada, dai cittadini. A volte si va a vedere un lungometraggio di animazione dicendo "bellissimo, ma è proprio un film per adulti" oppure si apostrofa una serie TV come "una serie per ragazzi o magari per famiglie".

La produzione di entertainment per ragazzi (cinema, fiction tv ed altro), per le famiglie che vivono i tempi brevi e esagitati della modernità rappresenta quello che è una seconda madre. I Ragazzi dagli 8 ai 18 anni vivono, si cibano, conoscono posti nuovi, fatti e pensieri attraverso queste opere, alle quali, a causa dell'assenza di disponibilità dei genitori e della mancanza di altri parenti, sono esposti in maniera superiore al passato, giorno dopo giorno. L'industria oggi è diventata una "madre di accompagnamento" che stimola, educa, informa, aiuta nella crescita i giovani uomini attraverso i più disparati supporti tecnologici.

E cosa c'è di meglio che un momento critico, dove si analizzi la funzione, lo scopo, la natura artistica del prodotto, la sua qualità se non un momento festivaliero che parla, una volta all'anno, per due settimane, di queste tematiche? Un momento dove anche l'industria mondiale può prendere spunto per produrre nuovi temi, organizzare i suoi calendari e rivedere in meglio la sua funzione di mamma .

In questo caso la forma fa il festival, per un giovane vecchio come me, che ricorda i fasti delle edizioni precedenti, pare chiaro che il festival di oggi, nel celebrarsi in una struttura moderna e funzionale, tecnicamente all'avanguardia, acquista una dimensione di grande spettacolo internazionale che nelle strutture che venivano utilizzate prima non c'era; dietro non si torna e ben vengano i fondi stanziati dall'Europa per completare a pieno la struttura del festival del cinema per ragazzi, che con la definitiva realizzazione, sarà ancora un altra "experience".

Ovviamente anche il borgo, il paese di Giffoni dovrà sempre essere pronto ad accogliere giurati ed eventi, come è accaduto anche quest'anno al mitico "giardino dei ciliegi" (foto spora e sotto) che ha ospitato dei pannelli luminosi realizzati dalla cooperativa "fili d'erba", che hanno fatto riposare i giovani giurati accompagnati dalla riproduzione della frase di Francois Truffaut e della scultura realizzata da Bartolomeo Gatto.

Mi è capitato di partecipare, durante l'edizione del 2016 ad un panel dedicato al crowd funding, che ha visto la presenza e la partecipazione, insieme ad altri di alcuni professionisti del settore in Italia, Claudio Calveri di De Rev, Luca Tesauro di Giffoni Innovation HUB, Roberto Esposito, di De Rev, Massimo Angelini (Wind), Anna Maria Siccardi, (founder Rete del Dono) Giacomo ed Egidia Cassinese (Crowd Fest). Oltre a questi, hanno presentato i loro progetti, confrontandosi con i crowdfunders Claudio Formicola (BIN MAG), Antonio la Fosse di Ciaklist.

Al di la delle tecnicalità e delle varie esperienze scambiate nel panel, va detto che Giffoni è difficile da spiegare in poche righe proprio per questo, si tratta di una moltitudine di progetti il cui più vistoso è quello del festival del cinema per ragazzi, ma oramai l'incubatore di idee che è stato negli anni scorsi, è diventato idea, e adesso prime realizzazioni. Ed è proprio sotto forma di tutti questi brand il Miracolo con 2 Effe gira le fiere, tocca le città, si riempie di geografia importante, visto che di storia ne ha già fatto il pieno, lì sui picentini.

Storia sono le immagini di Truffaut, Alberto Sordi, Nino Manfredi, fino ai più recenti Alan Rickman, compianto professore della saga di Harry Potter, ma anche più recentemente, le visite delle star internazionali Richard Gere, Orlando Bloom, Eva Mendez, Jessica Biel, Jessica Alba, Jean Reno, Nicolas Cage e fino all'odierna Jennifer Aniston, cast stellare, impossibile da menzionare in toto, che si è susseguito negli anni per dare visibilità al festival e avvicinare le varie giurie alla difficile arte del saper realizzare un film.

Oggi il Giffoni Experience continua a girare con i suoi gadget, le foto, le chat tra amici giurati, e tutto il complesso mondo digitale che oggi un giurato si porta dietro, a casa. in ufficio, quando, nel suo paese andrà al cinema, quando andrà a scuola.

Presto i giurati saranno 5000 o forse più, la città del cinema per ragazzi cresce e si ingrandisce grazie al "Miracolo con due Effe".

Davide Gatto

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