Salerno impatto zero sulla coesione Fondi Europei

questo articolo è stato pubblicato nel 2014. a breve analisi della riprogrammazione dei fondi europei in città.

Salerno impatto zero sulla coesione sociale: Breve rendiconto sull’utilizzo dei fondi europei.

Per capire quanto sia miope la politica relativa ai fondi europei (unico tipo di finanziamento esistente che

non è influenzato dal patto di stabilità, debito pubblico ed altri indicatori ) basta fermarsi ai primi grafici,

quelli macroeconomici.

Su un importo erogato di 587,3 milioni di euro (primo grafico), sono stati spesi in infrastrutture l’86,65%, un importo cioè di 508,8 milioni. Basti pensare ad esempio che nella città di Varese la spesa per infrastrutture è al 31,11% mentre la voce “contributo a persone” è al 60,66%, a Perugia è al 27%, Cagliari il 54,98% e, per restare in Campania, Avellino è al 41%, Benevento al 61,16% e persino Napoli, con i costi infrastrutturali impiegati nella costruzione di una linea metropolitana, arriva all’82,78% in spese infrastrutturali.

Appare evidente che qui non si parla più di coesione, ma di appalti, di opere che non produrranno mai posti di lavoro se non durante la loro realizzazione. La mancanza di un progetto complessivo, di una visione si tocca davvero a piene mani; verrebbe da dire che in questa Città il mezzo per lo sviluppo economico è diventato il fine, gli appalti, che dovevano essere un mezzo per arrivare ad un cambiamento epocale nel modo di concepire la dimensione e le prospettive di questa città, diventano un fine, si va avanti nel completare opere in attesa del “miracolo salernitano”.

C’è da aggiungere anche la questione legata alla corruzione da appalti, il Comandante Generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo ha dichiarato in questi giorni che nel 2014 in Italia sono state denunciate dalla GDF 400 persone e bloccate opere per un ammontare di 1,2 Miliardi.

Ma al di la di questa nota a margine sulla corruzione, il progetto di città trasformata o in trasformazione non ha portato i risultati sperati: aumenta la disoccupazione, aumenta la fuga di cervelli, aumenta l’abbandono scolastico, insomma coesione zero, anzi sottozero.

Ogni salernitano ha visto erogati dall’ unione europea e attuati da diversi enti quali Comune e Autorità Portuale, in media pro capite 4.200 euro, suddivisi come abbiamo visto nei paragrafi precedenti. La cifra è molto alta e supera la media provinciale. Accade infatti che la città di Salerno, avendo una popolazione superiore ai 50 mila abitanti e essendo situata in una delle regioni più finanziate perché ha standard macroeconomici al di sotto della media europea, si trova in una posizione per così dire di “privilegio naturale” in riguardo all’uso dei fondi europei.

Prima di andare nello specifico dei principali progetti finanziati, in questo quadro macro economico salta all’occhio in negativo l’importo dei 26 milioni che sono arrivati alle imprese, eccessivamente basso. Nel dettaglio poi vedremo che queste imprese in alcuni casi hanno a che fare col settore pubblico, sono privati ma coinvolti nell’indotto del settore pubblico.

Va bene che il tessuto imprenditoriale in città è inesistente, ma davvero si continua a sperare che in città si riesca a lavorare nell’edilizia degli appalti pubblici, nella pubblica amministrazione o in qualche bar o friggitoria in attesa di turisti da bed & breakfast, illudendo qualche giovane con formule nuobve tipo le Start Up?

Bisogna operare in modo che questa tipologia di investimenti, che sono appena un ventesimo degli interventi previsti in infrastrutture, aumenti in maniera esponenziale.

Nei prossimi brevi paragrafi, focalizzando sugli investimenti su infrastrutture, illustreremo quali sono state finanziate. In totale tra grandi e piccoli progetti relativi alle infrastrutture, tra progetti solo per Salerno o condivisi con altre realtà territoriali limitrofe ad essa, contiamo 121 progetti. Riportare la lista completa è un esercizio noioso e affatto intellegibile, cercheremo dunque di tradurre questa massa di dati in qualche cosa di comprensibile.

PORTO E TRAFORO SUPERANO IL 50%

Dei succitati 508,8 Milioni di Euro arrivati a Salerno, 271,6 milioni di euro sono stati stanziati per il Porto (autorità portuale) e Per il traforo (cd Salerno porta ovest) che dovrebbe collegare meglio il porto di Salerno

con la rete autostradale. Si tratta del 53,38% di tutto l’importo stanziato, che si concentra in

6 progetti, il più grande di questi in termini quantitativi è lo stanziamento per il traforo (cd Salerno Porta Ovest) di 139 milioni(progetto attualmente che risente di problemi e che con grande probabilità dovrà venire rifinanziato). Le opere previste invece per il Porto di Salerno riguardano le peculiarità operative del porto stesso. Riparazioni di banchine, operazioni atte ad aumentarne la profondità per migliorare la fruibilità dello scalo da navi di tutti i tipi, miglioramento dei sistemi informatici e logistici. Sulla bontà di queste ultime operazioni è difficile pronunciarsi in quanto si tratta di argomento tecnico ed è evidente che lo scalo già funzionante ha bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Per quanto riguarda il traforo invece, è facile valutarne lo scarso impatto sul tessuto economico, gli alti costi e la probabile non efficacia dell’operazione in quanto difficilmente l’opera prevista verrà terminata con soltanto quel finanziamento. Si tratta di lavori infrastrutturali che nella migliore delle ipotesi non impattano minimamente sulla cd coesione sociale, nella peggiore si tratta di spese inutili volte soltanto a favorire qualcuno con un appalto al fine di abbreviare di qualche minuto i tempi di percorrenza nella direttrice nord-sud.

LO “SCASSO” DELLA ZONA ORIENTALE

Con una stima approssimativa possiamo desumere che i fondi europei qui analizzati utilizzati per la città di Salerno, e si nota la grande disparità se si fa una analisi dei progetti finanziati per ogni quartiere della città. La cifra spesa per la zona centro/centro storico/porto, supera l’80% degli investimenti. Abbiamo dei progetti sulla zona tra lo stadio Arechi e via Wenner, ma gli investimenti sulla parte Ovest della città di Salerno sono davvero poca roba, a parte la messa a norma di edifici scolastici, qualche manutenzione e rete fognaria, e la creazione di nuovi standard urbanistici, non si supera il 10% del totale speso in Città. Se Poi andiamo a analizzare la spesa di fondi europei per quartiere pro capite possiamo dire che un cittadino residente in via Trento (quartiere Pastena) ha goduto in questi anni di un contributo circa di 1000 euro l’anno mentre un cittadino di via Roma (Zona Centrale) oltre i 10 mila, stante la media cittadina pro capite succitata di 4200. La natura dell’investimento, cioè in infrastrutture invece che in tecnologia, in competenze o in servizi mostra un’altra volta il suo limite. Infatti nel caso degli appalti, l’opera costruita o progettata dovrebbe dare benefici soltanto nella zona dove insiste l’opera stessa costruita. Altri generi di investimenti potrebbero essere sicuramente meglio distribuiti anche nei vari quartieri della città, ad esempio corsi aggiuntivi di lingue ai ragazzi o ai succitati progetti di sviluppo aziendali, attualmente al 4%. Ma andiamo adesso nel dettaglio dei progetti legati alle infrastrutture che sono stati finanziati in città.

PRINCIPALI PROGETTI PER LA CITTA’

Abbiamo selezionato i principali interventi effettuati in città in termini di grandezza economica, per un importo totale di 132 milioni di Euro, tutti per interventi infrastrutturali, tutti riguardanti i fondi europei. Trascurando le aree tematiche, le tipologie di intervento e di fondo utilizzato, abbiamo aggregato il dato relativo a questi progetti che possiamo definire “grandi progetti infrastrutturali in città” in 5 voci, in modo che possano essere maggiormente intellegibili. Le voci sono “Santa Teresa allargata”, “Ambiente”, “restauri”, “zona industriale” ,“Trincerone Est”.

Come si evince dal grafico B abbiamo il 34% In investimenti nell’area di Santa Teresa tenendo conto anche del finanziamento ottenuto per la Stazione Marittima (19 milioni), e per la trasformazione dell’ex Cinema Diana (€1.687.000 totali) in un teatro. Con lo stesso criterio adottato abbiamo il 30% In investimenti in progetti legati all’ambiente, compreso il finanziamento per l’impianto di Compostaggio realizzato nella zona industriale, oltre ad interventi (quelli di maggior rilievo finanziario) sulle fognature e la raccolta differenziata. Per un maggiore dettaglio in riguardo a queste voci diciamo che per la sola cosiddetta Piazza della libertà sono stati finanziati € 23.478.863 euro, pari al17,7% del totale analizzato, mentre per il solo sistema fognario (inseriti nella parte ambiente) sono stati finanziati 12 Milioni di euro pari a circa un 9% dell’investimento analizzato.

Il 9% il 14% e il 13% di questo ammontare vengono rispettivamente impiegati per i restauri di alcuni edifici del centro storico, per dei progetti relativi alla zona adiacente lo stadio Arechi e per il finanziamento relativo al completamento del trincerone est.

Evitando di commentare l’utilità degli investimenti in tema ambientale, in quanto ci pare ovvio che vivere in un ambiente sano, in un mare pulito sia una precondizione per una coesione sociale, e sospendendo il giudizio in dettaglio sull’efficacia di questi progetti (dato che il mare non risulta ultimamente pulitissimo), sono molte le perplessità relative agli altri investimenti.

Intanto la voce relativa ai restauri dei monumenti del nostro centro storico potrebbe essere sicuramente aumentata, in modo da rendere possibile la fruibilità di detti monumenti, per inciso spesso chiusi. Al momento non ci è dato di sapere la destinazione d’uso di Palazzo Fruscione, ma comunque il fatto che sia stato restituito alla città è un dato decisamente positivo resta aperto ovviamente il problema di rendere questi siti fruibili con dei contenuti interessanti per l’utenza cittadina e di visitatori.

Gli investimenti infrastrutturali nella zona di Santa Teresa (piazza della libertà e stazione marittima) e quelli nella zona degli Arechi (polo cantieristica capitolo San Matteo) sono molto lontani dal potersi considerare investimenti sicuri in termini di coesione sociale. La previsione di aumento di popolazione e posti di lavoro (e quindi l’aumento di PIL cittadino) è per forza di cose aleatoria e per certi versi equivale a spendere denaro pubblico come se si giocasse alla roulette.

Sebbene investimento importante, non ci sembra di importanza fondamentale il completamento del trincerone ferroviario, ma data appunto la natura del progetto stesso, cioè il completamento di un opera progettata nel suo intero, ci sembra comunque un finanziamento dovuto, se non fosse altro perché aiuta la realizzazione di parcheggi al centro città, dei quali la cittadinanza avverte comunque sempre un grande bisogno. L’opera ha origini oramai “antiche” nella sua progettazione e pare evidente che la sua realizzazione dovrebbe essere coordinata con un nuovo piano per la mobilità generale nel capoluogo, cosa di cui si sente terribilmente bisogno.

CURIOSANDO TRA I PROGETTI FINANZIATI

Sebbene non rientrino nel gruppo dei finanziamenti più corposi, ci sembra interessante menzionare queste voci riguardanti il Comune di Salerno (e a volte la città di Salerno in generale) che abbiamo trovato tra le tante finanziate (alcuni non riguardano le infrastrutture). Ad esempio il milione di euro stanziato alla telepark srl, società che fornisce servizi a Salerno Mobilità, e ad altri comuni della provincia come Cava De Tirreni e a proposito di mobilità, il sistema di videosorveglianza del centro storico di Salerno è costato al contribuente una cifra vicina ai due milioni (quindi, quando vi riprendono, sorridete!). A proposito di Centro Storico, un altro Milione di Euro circa è stato finanziato per l’eliminazione delle barriere architettoniche, operazione sacrosanta, soprattutto per poter fruire di iniziative culturali come Salerno Creativa (€ 400.000,00) Linea d’Ombra (€ 1.010.000,00 per varie edizioni), oltre ai 5 progetti censiti che evocano il Barocco. “E’ una città che cresce” e quindi cresce anche la spazzatura, ed ecco che “poffete” arrivano 1.902.529,10 di euro per la raccolta differenziata.

Videosorveglianza Centro Storico (2 Progetti) € 1.741.851,00

Telepark srl € 660.267,00

Telepark srl € 373.870,39

Finanziamento raccolta differenziata € 1.902.529,10

Eliminazione barriere arch. Centro Storico € 1.002.400,00

Salerno Creativa € 400.000,00

Linea d’Ombra (3 Progetti,varie edizioni) € 1.010.000,00

Barocco (5 Progetti, varie manifestazioni) € 690.000,00

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