La nostra Casa è in Fiamme - Greta Thunberg

Inutile girarci intorno il libro è brutto, brutto perché scritto male, perchè con 16 euro si può comprare un libro sull'ambiente fatto bene, per parlare di autori italiani, di Pallante, di Mercalli, di Tozzi o chi per essi, di tutto il mondo. Il libro comprende tutta una serie di discorsi pubblici di Greta che si trovano online facilmente, e un racconto degli anni della famiglia Thunberg prima che Greta diventasse Greta. Una famiglia di attivisti, che vive tra l'attivismo civico e il lavoro e la scuola delle figlie. in sottofondo le malattie delle due ragazze.

Il libro non è tutto da buttare, ci sono anche qui degli spunti, ma il paragone con libri simili è davvero impietoso. Ci sono dei passaggi interessanti. Ovviamente più ciò che dice, è interessante quello che fa. Greta ha spostato la linea del fronte o dell'orizzonte della battaglia ecologica, ha portato il tema del surriscaldamento globale in paesi e comunità dove l'ambiente era concepito soltanto come ad esempio battaglia contro il nucleare oppure sui rifiuti zero. Unire le lotte, collegare gli argomenti è una cosa importante, anche se viene fatto con approssimazione, almeno mette il lettore di fronte al dubbio di volere fare qualche indagine in più, leggere un altro libro, guardarsi un libro di qualche professore inglese. Greta si informa e comunica nello spazio della rete, con questo documento scritto cristallizza un attimo tutto quanto ha raccolto negli anni, ovviamente si ferma poco, oggi si è già rituffata nella rete a cercare notizie e a perseguire azioni. Greta ha organizzato un movimento di milioni di ragazzi che ogni 4 mesi scioperano, una grande responsabilità, che la obbliga a scrivere di nuovo. il mio suggerimento è che per il futuro profo

nda molto più impegno nella scrittura di testi da divulgare. In Bocca al lupo!

Davide Gatto

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