“La pozza non puzza da un pezzo, Chi dice che la pozza puzza, è pazzo.”


Erano i tempi della vecchia salerno, città amorfa e senza cuore, bagnata da zampilli di eroina e baracche stipate di transessuali e pedofili, era lì la frontiera, il quartiere portuale, semi industriale poi decaduto e tutto ad un tratto recuperato ad un uso diverso.

Nasce l’idea e nel 2009 il progetto di una speculazione edilizia sulla spiaggia di Santa Teresa con una parte della spesa a carico del contribuente salernitano. Il progetto non piace a tutti, apriti cielo, un parcheggio al posto di una spiaggia e una speculazione edilizia in area demaniale. Dall’altra parte c’è chi invece apprezza il progetto e ritiene che tutto sommato sia un bene sistemare quella zona anche a costo di una speculazione edilizia. Poi i talebani da tastiera, coloro i quali negano addirittura che la spiaggia ne risulti dimezzata ma che ritengono che la spiaggia sia triplicata, dando ragione all’allora Sindaco De Luca.

Il cantiere si blocca la piazza si sfonda e il caseggiato a forma di emiciclo è investito da una causa penale, nel frattempo nasce l’idea di utilizzare un paio di milioni di euro per levare dei grossi blocchi di cemento e rifarli in pregiato legno e pietra, creando un solarium con docce proprio a servizio di quello che è rimasto della spiaggia di Santa Teresa.

Il progetto passa viene appaltato e realizzato, e in un tempo infinitamente inferiore al mega appalto di piazza della libertà viene consegnato ai cittadini per la fruizione.

La realizzazione ha un immediato successo, tutti si soffermano su questi 200 metri di realizzazione, tutti, giovani, vecchi, chi ha un bimbo o un cane che vuole portare a correre, lo fa. Lo spazio prende la denominazione di Salifornia, sia in termini dispregiativi che in termini positvi, tutti sono d’accordo nel chiamarla così.

Ma da grandi successi nascono anche grandi problemi, già rilevati in effetti mesi prima: proprio all’altezza della foce del fiume fusandola si forma una pozza, spesso maleodorante, spesso con qualsiasi cosa che galleggia, insomma non un bello spettacolo.

Ed è facile per i detrattori delle ultime realizzazioni in quel sito, soprattutto Piazza della Libertà, riempire i social di foto della pozza con i bagnanti nelle vicinanze o addirittura che sguazzano nella maleodorante pozza.

Ne nasce un caso. Il comune cerca di risolverlo chiamando una ditta che realizza una sanificazione che elimina il cattivo odore. A questo punto nasce un caso mediatico: i deluchiani non sentono la puzza mentre i no crescent la sentono. Un caso di influenza a senso alternato. Interviene la televisione locale con un suo pezzo dove dichiara:

“La pozza non puzza da un pezzo,

Chi dice che la pozza puzza, è pazzo.”

Apriti cielo, l’ultima volta che si parlò di puzza a Salerno si trattava di una fonderia che dissero avrebbero spostato 20 anni fa e che hanno recentemente chiuso, dopo avere celebrato qualcosa come 150 funerali. Insomma con la puzza in città non si scherza. Tutti a chiamare l’assessore. L’assessore richiama tutti dicendo che l’acqua è effettivamente balneabile e che non c’è pericolo alcuno.

L’assessore effettivamente in quella dichiarazione è parso colpito dal morbo della spiaggia triplicata, che consiste nel’esagerare le proprie ragioni in maniera tale da essere considerato pazzo in modo di prevalere su ogni contesa in quanto la gente dice: vabbè, è pazzo!

Infatti le acque che bagnano Santa Teresa non sono balneabili, c’è un divieto di balneazione. Ovviamente parliamo di un divieto di balneazione, non di un “strictly forbidden”, ma di un italianissimo, altro che europeo “forbidden”, insomma la gente si bagna e se ne impipa del divieto, a meno che l’acqua meravigliosa di Santa Teresa non sia in quel particolare momento non balneabile anche agli occhi del più disattento nuotatore.

Ma una domanda, se Santa Teresa non è balneabile, la pozza sanificata lo è? Chi può vietare a qualche turista di sguazzare tra le fanghiglie, visto che le docce risultano divelte, e poi, chi va a dire a tutta quella gente che hanno speso 2 milioni di euro per fare solo un solarium e l’acqua non sarà mai balneabile?

Insomma signori miei un guaio tale che davvero non si sa come mettere le mani, cresce la lamentosita. Cresce la cattiveria, e persino il tasso di plebeismo, che sembrava essersi ridotto al 2-3%, con questa realizzazione arriva al 99%. Davvero una situazione in cui si chiudono tutti i chakra.

Le soluzioni sono così più grandi e costose dei problemi che vogliono affrontare che per andare oltre ci vuole l’intervento della Santa Trinità. Infatti è noto a tutti quanti che in città esiste un elemento di novità: oltre al Padre, da Giugno si sono insediati anche il Figlio e Lo Spirito Santo, questi ultimi in pianta stabile in Comune.

Ecco la soluzione appare luminosa davanti agli illuminati occhi dei salernitani, finalmente mondati di ombre oscure e di assurdi e inconsapevoli plebeismi ferragostani. Il Piano è sempre quello, per Santa Teresa (Santa appunto) il piano è di aumentare i flussi turistici attraverso il turismo legato ai pellegrinaggi.

In dirittura di arrivo la Piazza che accoglierà le sacre ceneri del Padre Presidente, una volta realizzata e insediata l’illuminata trinità con Padre Presidente, Figlio e Spirito Santo, colui il quale fonderà e porterà in tutto il mondo la Chiesa, e che per questo chiameremo Pietro, non c’è che da dare alla vita una illuminata pozza surgiva di acque illuminate destinata a tutti gli utopisti del mondo con i soldi degli altri.

Tra oramai non molto tempo, i pellegrini verranno a Salerno ad ammirare le Sacre Spoglie, la Santa Piazza e soprattutto verranno a bagnarsi, col burkini obbligatorio, alla pozza surgiva che triplicherà il loro patrimonio facendogli semplicemente credere che al posto di uno hanno tre, proprio come con la mitica spiaggia.

Tanti sforzi sono stati profusi, tanti tecnici per il montaggio della Sirenetta si sono dispersi nei salmastri fanghi del Fusandola, tante inaugurazioni sono affogate nell’oblio, ma adesso tutto è chiaro, la sacra pozza, nostro immortale Graal di sedimenti, deve restare li e deve puzzare, chi vuole sanificare sanifichi pure, ma per favore lo faccia coi soldi suoi.

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