Le Olimpiadi della Povertà

Terzo Video del gruppo Social Tv Network. Buona Visione !

Partono i Giochi olimpici di Rio, all’insegna del grande spettacolo mediatico e delle proteste dei brasiliani. Quello che arriva dal Brasile è uno scenario di confusione e timori per questa manifestazione, che capita in un momento di forte crisi economico politica davvero straordinario per il Brasile.

Quando è stata decisa Rio de Janeiro come città ospitante dei giochi olimpici, la situazione politico-economica sembrava indicare un futuro così florido da rendere possibile l’organizzazione di queste olimpiadi che sarebbero state una grande occasione di rilancio per il nuovo Brasile e per l’intero Continente sudamericano. Ma pare evidente che Lula ai suoi tempi non abbia fatto i conti con il piano di istruzione allargato ai ceti medio bassi, che oggi, ben documentati, lamentano questa spesa in giochi olimpici che invece doveva essere impiegata per ridurre la disparità di reddito nella nazione. Ricordiamo che a Rio esiste la peggior baraccopoli del mondo, le cosiddette Favelas insieme a Nairobi, Mumbai e Orangi in Pakistan. Oltre a questo ci sono problemi di ordine pubblico e la lotta in città ai narcotrafficanti fa sembrare la metropoli brasiliana un posto dove c’è la guerra civile. Il ruggito delle favelas non si è fatto attendere, i teodofori, simbolo dei giochi olimpici, nell’atto di correre attraverso tutti gli angoli della città, anche i più poveri, sono stati aggrediti con acqua, farina, e spesso anche con delle sassaiole che li hanno visti scappare via come mai è accaduto (vedi video). Come abbiamo detto, il brasile sta attraversando una delle sue fasi politiche peggiori. Il nuovo Governo si è insediato il 15 maggio, ma nasce dopo un impeachment che ha destituito attraverso una procedura interna al palazzo, la presidente Dilma Rousseff.

Oltre a questo episodio per cosi dire, un po fuori dal normale gioco democratico, si aggiunge il fatto che Temer, il nuovo presidente, ha avviato procedure di austerity molto più di destra rispetto al precedente governo. A tutto questo basta aggiungere che Temer, pare abbia un gradimento pari al 2%, quindi più che un presidente Temer pare un equivoco della storia, e se ricordate, durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici è stato fischiato manco fosse donald trump. La spesa stanziata per le olimpiadi di Rio è pari a 11 miliardi, 7 dei quali stanziati dal governo federale per infrastrutture, ma non si può non aggiungerli ai 15 miliardi spesi dal governo per il recente mondiale del 2014, il che fa arrivare il budget a 26 miliardi per un governo che ha visto calare i tassi di crescita della sua economia in questi due anni drasticamente.

Ovviamente gli 11 miliardi di spesa sono solo quelli messi a disposizione inizialmente, alla fine di queste olimpiadi andremo a controllare quanto è stato speso realmente. Lo scenario quindi non è dei più felici per una mega manifestazione sportiva di questa portata e tutti temevano attacchi contro lo Stato, anche se, i problemi, nascono proprio dallo Stato stesso e dall’organizzazione di una manifestazione che oggi, arriva proprio scomoda da quelle parti.

Per completare il quadro, e se vogliamo, per peggiorarlo, diamo un occhiata alle dichiarazioni del nostro premier, in missione ufficiale a Rio per la cerimonia di apertura: “Oggettivamente l’Italia è in campo, la candidatura di Roma insieme a Parigi, Los Angeles e Budapest è al rush finale. Da quello che vediamo qui, Roma è sicuramente, sinceramente, in pole position”.

Cosa voleva dire il nostro premier? una battuta fuori luogo nei confronti dell’organizzazione brasiliana oppure una “stoccatina da maestro” agli altri competitors, uno dei quali, Parigi, tramortito dagli attentati ed in una situazione politico/sociale drammatica? Francamente, viste anche le difficoltà della nostra Capitale, a nostro avviso, ha perso una grande occasione per tacere.

Intanto arrivano i primi risultati del “porta fortuna tour di Renzi”, Nibali, che era nella forma giusta per vincere, cade a 10 km dal traguardo fratturandosi la clavicola, e gli altri atleti hanno perso quasi tutti. Appena andato vià, gli azzurri hanno iniziato a vincere, dalla serie, renziportisfiga e quando parli di gufi hai mai pensato che potresti essere il primo?

Comunque assistiamo anche noi, insieme al popolo brasiliano e di tutto il mondo, “indignato e orgoglioso”, a questi giochi olimpici. L’impressione è che, a pagare questi giochi saranno sempre i poveri, i meno abbienti, le persone in difficoltà, ma comunque sia, che lo spettacolo abbia inizio!

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