Antifragile: opporsi ai rischi della pianificazione e delle varie moderne razionalità cartesiane sen

"Antifragile" è un libro che dovrebbe consentire ai lettori di migliorare il loro approccio con la contemporaneità e i suoi paradossi. E' vero che un certo tipo di organizzazione del lavoro, dei rapporti personali e degli affetti e persino della religione, è soggetto a quelli che sono gli standard del vivere moderno. Lo studio il lavoro, il tempo libero deve essere regolarizzato, contingentato, pianificato, e, in ultima analisi la vita intera subisce un processo di pianificazione che si basa su modelli predittivi del futuro che oggi, mai come in questi ultimi 20 anni, non sono considerati affidabili, insomma la pianificazione umana e l'uso smodato di modelli predittivi è in grossa crisi e un analista ci spiega come ovviare a questa carenza, visto che l'assenza di pianificazione delle attività umane influisce in maniera preponderante sulle attività stesse svolte dagli umani.

L'autore in un altro testo, che avevo già recensito, ci spiega cosa sono gli eventi imprevisti o considerati tali, quelli che lui chiama Cigni Neri, terminologia ricavata da dissertazioni filosofiche dell'800 quando si credeva che un cigno nero fosse un evento imprevisto, fuori dalla pianificazione che, come sappiamo, per sua natura, costruisce modelli con dati limitati.

Proprio perché i cigni neri oggi sono all'ordine del giorno, la "lezione" del saggio "antifragile" è proprio quella di non essere fragili, di creare sistemi resistenti a shock improvvisi, sistemi fatti anche da persone che resistono a shock improvvisi, quelli generati dalla modernità.

In verità, secondo l'autore, il problema non è tanto la presenza di shock, di eventi imprevisti, che sono sempre esistiti, il problema è che l'uomo costruisce attorno a se sistemi fragili agli shock, basati su di una pianificazione in qualche modo ottimistica, ma dal punto matematico, che esclude alcuni fattori di rischio, il che rende il sistema ancora più debole.

Scopo del libro è anche di trovare un termine a questo tipo di resistenza, per dargli la sostanza ce si da a qualcosa che ha un nome, da qui il titolo del libro.

Il contrario di Fragile è Antifragile, immaginare qualcosa che dopo uno shock si rinforza, non si distrugge e muore, come le cose fragili, ciò che non uccide fortifica, l'essere pronti a tutto, il non badare ai piani e alle pianificazioni perché ad un tratto potrebbe cambiare tutto lo scenario.

Mentre la resilienza si presta a diverse interpretazioni in vari campi della scienza umana, e ad esempio in campo ambientale, si parla di "ritorno allo stato iniziale" "La velocità con cui una comunità (o un sistema ecologico) ritorna al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che l’ha allontanata da quello stato; le alterazioni possono essere causate sia da eventi naturali, sia da attività antropiche. Solitamente, la resilienza è direttamente proporzionale alla variabilità delle condizioni ambientali e alla frequenza di eventi catastrofici a cui si sono adattati una specie o un insieme di specie.", il sistema Antifragile diventa più forte di come era dopo lo shock. Molti sono gli esempi che l'autore inserisce nel suo saggio, uno di questi è l'uso in medicina di piccole dosi di veleno per rinforzare la resistenza a detto veleno; il corpo umano, dopo questa cura al veleno, ne esce rinforzato rispetto alla resistenza nei confronti del veleno stesso.

Il libro si divide in molte sezioni, che l'autore chiama libri. Il libro è pieno di riferimenti che fanno sembrare la cd Risks Analisys non più un fatto matematico ma un racconto. E' questa se vogliamo anche la bravura di Taleb, quella di indirizzare il ragionamento dove vuole portarci in maniera semplice, nascondendo le formule matematiche e ispirandosi alla vita reale, ed in effetti è quello che trasforma un semplice analista in Guru.

Davide Gatto

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