Il Giardino Delle Buone Pratiche (3) - Campania Arte Card e le mancanze di Salerno

A volte certe iniziative ci passano sotto il naso e non le notiamo, deve passare un po di tempo per apprezzarle. Quando ci accorgiamo poi che queste iniziative di successo hanno ottenuto dei buoni risultati e poi vengono accantonate soltanto perché nate politicamente sotto altre amministrazioni, allora davvero i conti non tornano.

Campania Artecard è considerata una buona pratica in campo culturale assolutamente ben riuscita e bene organizzata. in pratica si tratta di un abbonamento collettivo che consentiva a più categorie di utenza, con un solo biglietto, di visitare musei siti e archeologici presenti in una lista convenzionata, abbinato con il costo dei mezzi pubblici di trasporto. Insomma una piattaforma di condivisione di turisti che comprende tutta la campania e che stimola campani e turisti a prendere a prezzi agevolati i mezzi pubblici per visitare le nostre bellezze.

Nonostante alcuni problemi di questo circuito, uno dei testi base del marketing culturale, Il Marketing delle Arti e della Cultura, la cita come uno dei case study più riusciti, in grado di aumentare le visite dei visitatori artecard del 28% in un anno. In l'artecard permette la visita al 50% del prezzo di ingresso dei musei napoletani e dei campi flegrei, con l'utilizzo dei mezzi pubblici, e sconti su altri servizi accessori, sempre legati al turismo culturale. La carta, lanciata nel 2002, diventa rapidamente atta all'ingresso di molti siti regionali e viene creata anche una versione annuale. La carta con la scusa di offrire sconti, serve a veicolare informazioni sulla cultura, in modo che il socio artecard aumenti in modo esponenziale il suo consumo di cultura.

Oggi, visitando il sito www.campaniartecard.it, possiamo vedere che la quantità di offerta di servizi che offre la card è limitata. Intanto offre 3 prodotti, una card per Napoli, una per la Campania, Una da 365 giorni. 40 siti a Napoli città e 80 in tutta la Campania.

Parte anche una "artecard contemporaneo" per visitare tutti i siti di arte contemporanea della città della Campania, Dal Madre a Capodimonte alla Reggia di Caserta: tuttavia il sistema è incompleto, potrebbe essere ripotenziato dal punto di vista del marketing e della rete. Nella sezione "castelli" ad esempio ci sono Castel dell'Ovo e Castel Sant'Elmo e, a memoria ne ricordo almeno altri cinque, oltre al famoso castello di Arechi, simbolo di Salerno. Come Teatri e auditorium abbiamo il teatro San Carlo, Il Niermeyer, Il Carlo Gesualdo di Avellino, il "Le Nuvole" di Napoli ma manca, neanche a dirlo, il teatro Giuseppe Verdi, seppure a gestione pubblica.

Anzi a guardare bene di Salerno città non risulta nessuna attrazione convenzionata. Ci sono Ravello (auditorium, Villa Rufolo e Villa Cimbrone), Scavi Velia, Scavi e Museo Paestum, Certosa di Padula, persino Mercato San Severino, il parco del castello ha aderito a campania artecard. Dunque un tipo di marketing che si fa da solo, basta che un visitatore entra in una struttura e può acquistare artecard, chiedere di tutte le altre attrazioni del circuito. Francamente ci sono siti che sia per flusso di visitatori che per importanza meriterebbero di stare in questa convenzione.

Le Campania Artecard sono vendute solo a Napoli, alla stazione e all'aeroporto, a Salerno città ad esempio non si vendono negli infopoint, e nella stazione, solo all'aeroporto di napoli e nella stazione di napoli, nessuna traccia di artecard campania neanche all'aeroporto di Salerno. a tal punto che nell'infopoint comunale hanno addirittura messo un biglietto dove si spiegava che qui artecard non è in vendita. Tagliare fuori un territorio intero da una piattaforma di condivisione turistica come quella di Campania Artecard significa, in soldoni, che tutti i turisti che acquisteranno artecard, visiteranno solo le strutture convenzionate, senza pensare di utilizzare la carta per le bellezze fuori dal circuito che sono, il museo archeologico provinciale, la pinacoteca provinciale, museo diocesano, il Duomo di Salerno. il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, il Castello di Arechi, il Forte la Carnale, l'area archeologica di Fratte, il museo di Pontecagnano, gli scavi di Volcei,

Davide Gatto

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